"X Agosto" di G. Pascoli

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Analisi della poesia dell'autore romagnolo (3 pagine formato doc)

1- Parafrasi Riassuntiva

Il poeta dice di sapere perché nella cosiddetta "notte di San Lorenzo" le stelle cadenti sono maggiori:
è perché il cielo piange il male del mondo. Successivamente racconta di una rondine che, ritornando dai suoi pulcini per di nutrirli, rimane uccisa e lascia morire di sconforto e stenti i suoi piccoli.
Si parla allora di un uomo, ucciso anch'egli mentre tornava a casa con due doni per i suoi figli ormai orfani e, infine, Pascoli rivolge un'apostrofe al cielo che inonda con le sue lacrime la piccola terra dominata dal male.

2- Analisi

La poesia è costituita da sei quartine con rime alternate di schema ABAB. I decasillabi e i novenari dattilici che compongono le quartine rimano tra di loro. L'accostamento di questi due versi di lunghezza diversa richiama il distico elegiaco, metro della lirica classica composto da un esametro e da un pentametro e tradizionalmente destinato a componimenti pervasi dalla sofferenza del poeta. La poesia può essere considerata costituita di quattro parti: la prima strofa nella quale la notte di San Lorenzo si configura, come secondo la tradizione popolare, come la notte in cui il cielo piange per i mali del mondo; le successive due strofe nelle quali si descrive l'uccisione della rondine che lascia abbandonati al proprio destino i propri pulcini;la quarta e quinta strofa che, tracciando un parallelismo con la seconda parte, trattano della morte del padre di Giovanni Pascoli e degli effetti che essa provoca e, infine, un'apostrofe diretta al cielo che viene contrapposto alla terra per le loro diverse nature:il primo infinito e perfetto, la seconda un atomo in confronto all'immensità del cielo e pervaso dal male.

Nella prima parte è possibile notare gli enjambement fra primo e secondo verso e secondo e terzo verso che, rispettivamente, uniscono un aggettivo sostantivato e il suo partitivo, come secondo la struttura latina, e il soggetto e i due verbi a esso legati.
Nel v.4 è possibile notare una consonanza di L.