Saggio breve sull'infanzia

Appunto inviato da principessa1990
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L'infanzia tra sfruttamento, abbandono e tutela: uno sguardo al passato e al presente. Saggio breve svolto sull'infanzia (1 pagine formato doc)

SAGGIO BREVE SULL'INFANZIA

Sviluppa l'argomento in forma di saggio breve: L’infanzia tra sfruttamento, abbandono e tutela, uno sguardo al passato e al presente.
L’infanzia è una fase della vita spesso denominata ”età dell’oro” o “paradiso perduto” per indicare la beatitudine, l’armonia e la pace che la caratterizzano.

I mass media, la televisione e la pubblicità costituiscono e diffondono immagini di bambini sempre sani, belli, gioiosi e vestiti all’ultima moda.
Ma l’età infantile è davvero per tutti uno stato di felicità naturale? La visione di un’infanzia come paradiso perduto è realistica oppure si tratta di un’ invenzione, di un’illusione? L’immagine dell’infanzia come età dell’oro può essere mantenuta solo se si è volutamente ciechi verso tutte le crudeltà che molti bambini di oggi e di ieri hanno dovuto subire: l’abbandono e lo sfruttamento sono alcune di queste.
L’abbandono dei minori è una penosa realtà molto diffusa anche nella nostra società attuale in cui, come afferma F. di Frischia nell’articolo “la ruota salva bambini in tutti gli ospedali” pubblicato sul “il corriere della sera” il 26/02/07, “è stato attivato un servizio per aiutare mamme in difficoltà: accanto all’ospedale è stata allestita una stanza accogliente”.

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SAGGIO BREVE: INFANZIA E SFRUTTAMENTO

Nonostante questi interventi, che garantiscono un immediato intervento sul bambino, la totale assenza dei genitori non sempre permette al minore di crescere in modo sereno e armonico. Accanto all’abbandono vi è lo sfruttamento il quale deve essere inteso come l’insieme di tutti quei lavori a tempo pieno in età troppo giovane, pericolosi, che minano la dignità e l’autostima e che vengono nutriti in modo inadeguato. Lo sfruttamento dei bambini si sviluppò soprattutto a partire dalla Rivoluzione Industriale la quale permise agli imprenditori di assumere minori pagandoli meno di quanto spettasse loro. Oggi, nonostante vi siano normative che tutelano i diritti di tutti i bambini garantendo loro protezione contro ogni forma di crudeltà e sfruttamento e che vietano ogni occupazione che possa nuocere alla salute e che possa ostacolare lo sviluppo fisico, mentale e morale, come per esempio l’Art. 37 della Costituzione Italiana il quale afferma che “la Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro , il diritto alla parità di retribuzione”, lo sfruttamento rimane una piaga che interessa numerosi Paesi del mondo.

Saggio breve sullo sfruttamento minorile

SAGGIO BREVE: INFANZIA NEGATA

Esistono diverse tipologie di sfruttamento, a partire da quelli più conosciuti come il lavoro domestico, lo sfruttamento sessuale e il lavoro o nelle industrie e nelle piantagioni. Non bisogna inoltre dimenticare che, come afferma G. Martinetti nell’articolo “un piano contro i bambini soltato” pubblicato su “la Repubblica” il 5/02/07, “sono 250 mila i ragazzi coinvolti nelle guerre in corso nel pianeta”, bambini costretti non solo a combattere ma anche a fare da spie, da cuochi e infermieri, per consentire agli eserciti di avere più adulti da inviare al fronte.
In ogni caso qualsiasi forma di sfruttamento costituisce, come affermato da Amnesty International nel Rapporto 2000, “serie conseguenze non solo sulla salute e sullo sviluppo dei bambini ma anche effetti psicologici che ne possono segnare tutta la vita”.

Ricerca sui diritti del mondo dell'infanzia

SAGGIO BREVE: SFRUTTAMENTO MINORILE NEL MONDO

L’isolamento e la mancanza di riposo minacciano notevolmente la mente dei piccoli lavoratori, la mancanta frequenza scolastica incide non solo sullo sviluppo cognitivo e sull’acquisizione delle conoscenze ma anche sullo sviluppo sociale e morale, come la capacità di collaborare coi pari, dialogare e distinguere cosa è bene e cosa è male. Tra le soluzioni possibili per migliorare questa situazione potrebbero essere individuate la legislazione l’educazione. Dal punto di vista legislativo vi sono già diverse leggi attente alle esigenze del bambino quindi bisognerebbe cercare di farle rispettare soprattutto in Paesi in cui il minore non è ancora visto come soggetto di diritti. Dal punto di vista educativo , invece, dovrebbe essere la scuola a intervenire nelle situazioni di degrado e di abbandono facendo si che l’educazione vada a sostituire il lavoro minorile. Inoltre basterebbe collaborare tutti un po’ di più, almeno per dare una piccola ma significativa svolta, per spingere chi ha il potere a intervenire, a cambiare qualcosa.