Alda Merini: poesie

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Analisi di alcune poesie di Alda Merini: Sogno d'amore, E' più facile ancora, I due amanti e Nel cerchio di un pensiero (4 pagine formato doc)

ALDA MERINI: POESIE - SOGNO D’AMORE

Se dovessi inventarmi il sogno
del mio amore per te
penserei a un saluto
di baci focosi
alla veduta di un orizzonte spaccato
e a un cane
che si lecca le ferite
sotto il tavolo.
Non vedo niente però
nel nostro amore
che sia l'assoluto di un abbraccio gioioso.

Sogno d’amore è una poesia di Alda Merini.

In essa l’autrice esprime, attraverso due immagini prese da episodi di vita quotidiana, il suo amore troncato da qualcuno e che quindi lei non riesce più ad amar.
Dagli ultimi versi si capisce che lei sa che questo amore, poiché è finito e irrealizzabile, non potrà mai essere felice.
Il componimento è costituito da 11 versi a schema libero collegati paratatticamente uniti con degli enjambement che accentuano il ritmo veloce e ossessivo che riesce ad esprimere al meglio lo stato emotivo di sofferenza dell’autrice e che da una certa musicalità al componimento.
Ciò è fatto anche grazie all’utilizzo di due metafore:
-il saluto di baci focosi alla veduta di un orizzonte spaccato;
- un cane che si lecca le ferite sotto il tavolo.
L’orizzonte spaccato rende benissimo l’idea del futuro incerto che le da quell’amore, mentre la metafora del cane che si lecca le ferite sta ad indicare le offese e le umiliazioni subite per la persona amata e che adesso ella cura nella solitudine. La poesia è poi divisa da un punto e la frase successiva indica il distacco da quell’amore che non è mai riuscito a renderla gioiosa. L’autrice riprende probabilmente il titolo della poesia da un’opera omonima del compositore e pianista Liszt che ha un ritmo veloce e ossessiva simile a quello della poesia. Alda Merini riprende anche da altri autori, ad esempio da Catullo sia per la sofferenza amorosa sia per i baci focosi (verso 4).
Il tema della sofferenza amorosa e dell’erotismo sono assai ricorrenti nelle poesie di Alda Merini come testimoniano altre sue opere.

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ALDA MERINI: POESIE - E PIU' FACILE ANCORA

E più facile ancora mi sarebbe
scendere a te per le piů buie scale,
quelle del desiderio che mi assalta
come lupo infecondo nella notte.

So che tu coglieresti dei miei frutti
con le mani sapienti del perdono...
E so anche che mi ami di un amore
casto, infinito, regno di tristezza...
Ma io il pianto per te l'ho levigato
giorno per giorno come luce piena
e lo rimando tacita ai miei occhi
che, se ti guardo, vivono di stelle.

In questa poesia Alda Merini esprime la difficoltà di un amore, che forse non è pienamente ricambiato. Come in altre poesie, giudica l'amore carnale negativamente, vedendolo come l'“extrema ratio” che renderebbe “più facile ancora” la conquista dell'amore. Ma c'è anche la speranza di una corrispondenza, resa dal verbo “so” al verso 7, che però forse è solo un modo per autoconvincersi.
Il componimento consta di 12 versi collegati da enjambent, ricche di similitudini e metafore. Già nella prima strofa si paragona il desiderio a un lupo, sottolineando quanto può essere animale l'uomo, e di conseguenza incapace di controllare i propri istinti. Ma è il verbo “sarebbe” che cambia tutto, perchè la poetessa, che parla in prima persona nella poesia, non viene condizionata da questi atteggiamenti, che vengono definiti “bui” da lei stessa, e quindi estranei al vero amore, che deve essere chiaro e sincero. Molto significativa è anche l'ultima similitudine, che paragona la bellezza dell'uomo amato a quella delle stelle. L'ultima strofa è all'insegna del tema della luminosità, espresso da termini come “giorno”, “luce” e “stelle”, che si contrappone al tema del resto della poesia, il buio e la tristezza, dando così un barlume di speranza all'evolversi della relazione.

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