il conflitto tra islam e occidente

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Il conflitto tra l'occidente e l'islam (3 pagine formato doc)

L'islam e una delle tre religioni monoteiste presenti nel mondo L'Islam e il conflitto con l'Occidente Negli ultimi anni si nota una violenta campagna di persecuzione contro i cristiani nei Paesi abitati dai musulmani: i fedeli sono uccisi e le chiese date alle fiamme.
Che cosa sta succedendo oggi nel mondo islamico? Per capire che cos'è l'islam bisogna cominciare dall'inizio, vale a dire dal progetto di Maometto volto ad unificare tutte le tribù arabe sotto la guida di una sola persona e a creare un impero arabo nella penisola arabica. Questo progetto era l'aspirazione della tribù dei Coreisciti, cui apparteneva Maometto. E Maometto, in modo geniale, è riuscito a realizzarlo.
Maometto attua il suo progetto a Medina, dove è fuggito da La Mecca nel 622. La gente lo accoglie come una persona capace di organizzare la città per far meglio fronte a La Mecca, la città rivale. All'inizio l'attività di Maometto ha carattere amministrativo e politico: stipula un patto con le tre ricche tribù ebraiche presenti a Medina, ma poi le espelle e comincia piccole guerre (in dieci anni condusse quaranta guerre, secondo la prima e più famosa sua biografia, quella di Ibn Hisciàm), amministra la città istituendo un sistema politico, giuridico e fiscale-amministrativo. Il suo gran progetto politico include anche la religione, la fede in un Dio unico. Sul piano religioso recupera tutto quello che può: le antiche usanze arabe, la tradizione di Abramo, d'Ismaele, elementi di ebraismo e cristianesimo. Dal paganesimo arabo provengono i riti del pellegrinaggio a La Mecca che verranno islamizzati. L'islam non è dunque solo la fede in un unico Dio e la preghiera: possono pensarla così solo quanti ignorano l'islam e proiettano su di esso la propria mentalità cristiana. L'islam è una totalità socio-politica, culturale e religiosa. Lo stesso si può dire della moschea: non è una chiesa musulmana, non è solo un luogo di preghiera, ma anche di studio e di dibattiti politici. Purtroppo, la maggior parte dei cristiani paragona l'islam al Cristianesimo, pensando che l'islam sia una versione araba del Cristianesimo, leggermente diverso da esso. I cristiani lo fanno con intenzioni buone, convinti che così comportandosi siano più vicini allo spirito del Vangelo. Invece pensare in tal maniera è da ingenui. Perché la prima regola del dialogo è rispettare gli altri nelle loro diversità, e considerarli per quello che sono, senza pretendere che tutte le religioni siano simili o abbiano lo stesso scopo, pertanto, un musulmano va visto come membro del suo movimento socio-politico-cultural-religioso. Se qualcuno si converte all'islam, compie non solo un gesto religioso, ma anche una scelta politica, sociale, culturale, giuridica. Per esempio, i croati sono chiamati tali secondo un criterio etnico, e i serbi pure; invece, un croato o un serbo che si è convertito all'islam è chiamato “musulmano”, come se perdesse la sua origine etnica. Voglio ripetere ancora che l'islam è un progetto