"Male di luna" di Luigi Pirandello

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Analisi (con sintesi) di "Male di luna" di Pirandello (4 pagine formato doc)

L’autore di quest’opera è Luigi Pirandello, nato ad Agrigento 1867 e morto a Roma nel 1936, fu un drammaturgo, scrittore e poeta italiano.
Vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1934.
In quest’opera è narrata la storia di Batà, affetto da licantropia. Egli vive solo, in compagnia esclusivamente dei suoi animali da fattoria, in un piccolo pezzo di terra non troppo distante da un paesino dove invece abita Sidora, una giovane che sposa per volere della madre. Quando la madre di Sidora annuncia pubblicamente le nozze di sua figlia con quell’uomo, di cui nessuno ancora conosceva la “malattia”, le donne del vicinato subito hanno da ridire; affermano che mai e poi mai avrebbero ceduto in sposa le loro figlie a quell’uomo, così solitario e misterioso, benché si trovasse in una buona situazione economica.


La madre di Sidora, pensando che le donne parlassero per invidia, è sempre più convinta delle nozze tra sua figlia e Batà. I due si sposano, e dopo venti giorni dalle nozze, Batà, appena sorta la luna piena, comincia a trasformarsi e, per evitare di farle del male, fa chiudere in casa Sidora, la quale poco dopo sviene.


L’indomani, dopo essersi ripresa, la giovane fugge via impaurita e torna in paese per raccontare tutto alla madre e ai conoscenti.
Al tramonto anche Batà scende in paese accompagnato da due mule, ma la paura che tutto il paese prova verso di lui, di fronte a quello sguardo spento, che chiede perdono, si tramuta in pietà. Egli spiega che tutto cominciò quando era ancora neonato, e sua madre gli fece trascorrere una notte intera, illuminata dalla luna piena, a dormire all’aperto.