La morte di Ettore, Iliade di Omereo: parafrasi

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Parafrasi del brano "La morte di Ettore" dell'Iliade di Omero (3 pagine formato doc)

LA MORTE DI ETTORE, ILIADE: PARAFRASI

ParafrasiLa morte di Ettore”  
Ettore ragionava aspettando, e Achille gli fu vicino,
pari a Ares, guerriero, agitatore dell’almo,
alto scuotendo sopra la spalla destra la lancia di faggio,
terribile: la punta della lancia gli lampeggiava intorno,
simile al raggio, del fuoco ardente o del sole che sorge.
Come lo vide, spaventato prese Ettore, non riuscendo ad aspettarlo, fuggi:
si slanciò anche il Pelide, fiducioso dei suoi piedi vecchi:
come il nibbio sui monti, ch’è tra gli uccelli il più rapido,
facilmente insegue una tremante colomba,
e quella gli fugge di sotto, ma il nibbio stridente addosso
vola fitto, il cuore lo sprona e la afferra con gli artigli;
così Achille volava, furioso: tremò Ettore
sotto il muro dei Teucri e correva velocemente.
Corsero oltre la torre di guardia e il fico selvatico (battuto dal vento)

La morte di Ettore: parafrasi

LA MORTE DI ETTORE: PARAFRASI E RIASSUNTO

Lungo la strada dai carri, allontanandosi sempre dal muro,
e giunsero alle due belle fontane; sgorgano
qui le sorgenti del vorticoso dio del fiume:
una scorre acqua calda e fumo all’intorno
sale da essa, come di fuoco avvampante;
l’altra anche d’estate scorre pari alla grandine
o al ghiaccio o anche alla gelida neve.
E intorno ci son lavatoi ricchi d’acqua,
belli, di pietra, dove le vesti vivaci
lavavan le spose dei Teucri e le belle figliuole
un tempo, in pace, prima che i figli degli Achei giungessero.
Là correvano i due, uno fuggendo, l’altro inseguendo:
uno forte fuggiva davanti e l’inseguiva uno molto più forte,
rapidissimo; il premio della gara non era una vittoria sacrificale o la
pelle di un animale di gran pregio-questi sono di solito i premi per le gare di corsa degli uomini correvano per la vita di Ettore domatore di cavalli.
Come intorno alla metà i cavalli dalle zampe robuste, abituati alla vittoria,
galoppando rapidissimi: gran premio è proposto,
sgabello o donna, a gloria d’un morto guerriero;
così essi girarono intorno alla rocca di Priamo tre volte
con rapido piedi: tutti gli dei li guardavano […]

IL DUELLO FINALE E LA MORTE DI ETTORE, RIASSUNTO

Achille veloce seguiva Ettore, senza riposo incalzando;
come un cane insegue un cucciolo di cerva
per valli e per gole dopo averlo fatto uscire dalla tana:
e se quello s’appiatta smarrito sotto un cespuglio,
corre pur sempre cercando le tracce finché lo trova;
così non sfuggiva Ettore al piede rapido Achille.


Quante volte pensava di balzare in avanti
verso le porte di Troia, verso le solide torri,
Ettore cerca un aiuto dai suoi soldati;
tante Achille gli si parava incontro e lo faceva voltare
verso la pianura, volava lui sempre dritto alla fortezza.
Come quando in un sogno uno non riesce a raggiungere un altro che sta fuggendo, questo non è in grado di sfuggire, quello non riesce a raggiungerlo;
così non poteva correndo Achille afferrarlo, né l’altro salvarsi.

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