Vanda di Vasco Pratolini

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Commento a "Vanda", testo scritto da Vasco Pratolini (2 pagine formato doc)

COMMENTO - Vanda
Vanda, testo scritto da Vasco Pratolini nel 1943, appartiene alla corrente letteraria di romanzi  realistici.
Il racconto, presentatoci da un narratore intemo o omodiegetico, che racconta gli eventi come a voler ricordare un periodo passato della sua vita, narra di Vanda, sua fidanzata, che per tutta la narrazione nasconde un "segreto", che decide di non rivelare al suo ragazzo. Quando questi,  infatti, viene a conoscenza del mistero di Vanda, sarà ormai troppo tardi: la ragazza non voleva rivelare al suo ragazzo le sue origini ebree, che l'angosciavano ed opprimevano, e che la porteranno a compiere il gesto estremo del suicidio. 
L'ambientazione temporale del racconto è infatti quella del 1939, quando in Italia furono approvate dal fascismo le leggi razziali che accompagnarono la Seconda Guerra Mondiale. 
 
 
Nel racconto, infatti, il sistema dei personaggi è costituito: sulla coppia di fidanzati, personaggi principali, su cui è incentrata tutta la storia; sul padre della ragazza, che pur non comparendo mai nella narrazione, costituisce un elemento fondamentale per la tragica conclusione della vicenda (Vanda, infatti, ha voluto compiere quel gesto estremo, in seguito alla perdita del suo lavoro di commessa e all'esaurimento del padre); da due comparse, cioè l'anziana signora che il personaggio principale ritrova a casa di Vanda dopo la sua misteriosa sparizione (tramite il quale capisce le motivazioni del suicidio della fidanzata) e la madre del protagonista, con cui egli scambia appena due battute sull'imminente temporale.
Il testo è divisibile m tre grandi macrosequenze.
 
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