Fratelli di Ungaretti: figure retoriche

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Fratelli di Ungaretti: figure retoriche e analisi della poesia (1 pagine formato doc)

FRATELLI DI UNGARETTI: FIGURE RETORICHE

Analisi e commento della poesia Fratelli - Fratelli L'autore di “Fratelli” è Ungaretti, il personaggio di maggior rilievo nella poesia italiana del '900.

Le sue opere sono influenzate in particolar modo dall'esperienza militare che ha vissuto sul Carso in gioventù. La poesia descrive una scena molto breve: la domanda che un soldato rivolge ai propri compagni.
E' particolare la mancanza di punteggiature escluso il punto interrogativo di cui non si potrebbe fare a meno. Abbiamo versi brevi e il numero di essi nelle strofe non è regolare; nel complesso è una lirica succinta ma allo stesso tempo difficile da capire. Le rime sono assenti, anche perché l'opera non le richiede affatto, sono bastate le parole a renderla così orecchiabile. Colpisce molto la data aggiunta alla fine e penso che proprio questo particolare che fa sembrare “Fratelli” più una testimonianza che una poesia, al termine si ha l'impressione di aver visto un cortometraggio o di aver assistito realmente alla vicenda.

Fratelli di Ungaretti: commento breve


FRATELLI UNGARETTI: FIGURE RETORICHE INVOLONTARIA RIVOLTA

Anche la quarta strofa, o meglio, il 10° verso, ha un significato proprio, questa è un' importante caratteristica della poesia del `900. Nella seconda e terza strofa, invece, si puo' notare una metafora riferita alla parola “fratelli” che, appunto, è pronunciata con tremore ed è debole come una foglia appena nata. L'autore ha scritto una poesia davvero particolare: trasmette angoscia, che è legata alla guerra, e solidarietà nei confronti dei soldati. Insomma, è una di quelle tante cose che ci fanno rendere conto cos' è realmente la guerra e le sofferenze che porta. E' sufficiente pensare all'esempio fornitoci da Ungaretti, nel quale i soldati al solo suono della parola “fratelli” sono confortati, quasi sconvolti dalla tanta bontà che c'è nell'essere chiamati in questo modo. In conclusione, si tratta di una poesia semplice esteriormente, ma di grande contenuto e, al termine della lettura, è coma se questo contenuto sia entrato dentro di noi e ci fa sentire “pieni”, pieni di un qualcosa che non siamo in grado di descrivere. Del resto penso che sia di Ungaretti questa straordinaria capacità di esprimersi in poche righe.