Menzogna romantica, verità romanzesca, Rene Girard

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Sintesi del saggio di Rene Girard sul romanzesco; teoria della mediazione, desiderio triangolare (25 pagine formato doc)

Menzogna romantica e verità romanzesca, René Girard
Desiderio triangolare
L’esempio di Don Chisciotte mostra che il cavaliere rinuncia alla sua libertà di scegliere gli oggetti del desiderio, lasciandolo fare ad un modello letterario, nel suo caso Amadigi, eroe della letteratura cavalleresca.
Il modello che guida il desiderio è il mediatore; nella maggior parte delle opere letterarie c’è una linea retta tra soggetto è oggetto.
C’è anche in Don Chisciotte, ma non è essenziale. Al di sopra c’è il mediatore.
Nell’opera di Cervantes dunque l’eroe è soggetto a quello che Girard definisce desiderio triangolare. 
Anche lo scudiero Sancio Pancia è soggetto a tale triangolo, influenzato a sua volta dall’eroe (sogna isola, figlia duchessa). Don Chisciotte è il suo mediatore.


La passione cavalleresca definisce quindi un desiderio “secondo l’altro” che è opposto a quello “secondo sé”. Se Amadigi è immaginario, la mediazione è reale: i desideri dell’eroe sono cioè suggeriti dall’autore che ha creato Amadigi.
L’illusione è definita da Girard come connubio tra due coscienze lucide, un’influenza che esercitano le  une sulle altre.
La stessa “funzione seminale” della letteratura la ritroviamo in Flaubert: Emma Bovary desidera per tramite delle eroine di cui legge.