Programma del quinto anno

Appunto inviato da valentinapa
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Scapigliatura, Positivismo, Naturalismo, Verismo, Verga, Decadentismo, Pascoli, D'Annunzio, Crepuscolarismo, Romanzo Psicologico, Futurismo, Freud, Pirandello, Svevo, Ermetismo, Ungaretti, Quasimodo, Montale, dopo il Neoralismo, dal romanzo borghese al romanzo politico. (148 pagine formato doc)

IL DECADENTISMO LA SCAPIGLIATURA Ad un primo Romanticismo, che va dal 1816 al 1848, dal carattere eroico, patriottico, morale e civile, segue un secondo Romanticismo dal carattere sentimentale, patetico e lacrimoso.

Intorno agli anni '50 gli entusiasmi patriottici si affievoliscono o perdono la tensione ideale che li aveva animati, a causa della sconfitta subita nella prima guerra di indipendenza, che provocò una scoraggiante delusione. Tramontava il mito mazziniano della guerra di popolo e subentrava la politica realistica di Cavour. I l Risorgimento si configurava sempre più come un processo di espansione dinastica del Piemonte in Italia. La crisi degli ideali ebbe i suoi riflessi sulla letteratura, che divenne languida e sentimentale.
Il secondo Romanticismo presentò un carattere evasivo e di fuga dalla realtà e di rifugio nel mondo del sogno e del sentimento. Tale Romanticismo deteriore, espresso da Prati e Aleardi, ebbe particolare successo tra il pubblico femminile aristocratico e borghese. Il terzo Romanticismo, sviluppatosi appunto negli anni '50, assume invece un carattere Scapigliato, cioè ribelle e libertario, è antiborghese sul piano politico e sociale, antimanzoniano sul piano letterario. La Scapigliatura fu un movimento di contestazione antiborghese, sviluppatosi nell'Italia del Nord fra il 1860 e il 1880. Scapigliatura è una libera traduzione del termine francese Bohéme, vita da zingari, riferito alla vita disordinata e anticonformista degli artisti parigini. Compare per la prima volta in un romanzo di Carlo Rigetti, pseudonimo anagrammato di Cletto Arrighi, intitolato Scapigliatura il 6 Febbraio. I l romanzo parla di un moto mazziniano fallito, durante il quale muore il protagonista del romanzo. Essere scapigliato significava assumere un atteggiamento ribelle e irriverente. Uno dei primi obiettivi della lotta degli scapigliati fu il moderatismo del Romanticismo, la sua cautele e il suo rifiuto degli eccessi. Si scagliarono contro il provincialismo della cultura risorgimentale, contro il Romanticismo languido, esteriore e superficiale di Prati e Aleardi; contro gli orizzonti politici conservatori del neo stato italiano. Sentirono il bisogno di guardare alla realtà concreta del mondo circostante con occhio lucido e spregiudicato, rifiutando gli ideali positivi ed ottimistici. Essi però percepiscono la realtà come congerie di fenomeni, frantumata e contraddittoria in continua trasformazione, insidiata dal male e dal caos. La realtà fisica veniva così confrontata con quella psichica. Essi manifestarono il loro dissenso in campo politico, morale e letterario. In campo politico accusano la borghesia di aver tradito gli ideali di libertà, giustizia e uguaglianza. In campo morale denunciano le menzogne e le ipocrisie della morale comune convenzionale, provano gusto nel provocare e nello scandalizzare, dissacrando i valori tradizionali e vivendo un' esistenza sregolata. L'arte e l'artista divengono così emarginati.