La luna e i falò di Cesare Pavese: scheda libro

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Scheda libro su "La luna e i falò" di Cesare Pavese: biografia dell'autore, trama, personaggi, ambientazione, stile, tematiche, commento personale e analisi critica (4 pagine formato doc)

LA LUNA E I FALO': SCHEDA LIBRO

La luna e i falò di Cesare Pavese
Edizione:  IV edizione maggio 1964
CASA EDITRICE: Arnoldo Mondadori Editore, Milano
AUTORE = Cesare Pavese nasce il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo, un centro delle Langhe cuneesi, di cui era originaria la famiglia paterna.

Nel 1914 muore suo padre ed egli si trasferisce a Torino; qui frequenta il ginnasio inferiore presso i Gesuiti dell'Istituto Sociale e quello superiore al Cavour, dove conosce l'amico di sempre, Mario Sturani.A partire dal 1923 frequenta il liceo D'Azeglio e trova come professore di italiano Augusto Monti, nobile esponente di un liberalismo di sinistra, antifascista, lettore di classici latini e italiani.
Pavese è uno studente devoto che consegue la maturità nel 1926; si unisce poi ad un gruppo di ex-alunni e amici che si forma intorno al professore e che si ritrova per discutere delle loro opere letterarie.

La luna e i falò: scheda libro

LA LUNA E I FALO': SCHEDA DI LETTURA

Nel 1927 Pavese si iscrive alla facoltà di Lettere, studia l'inglese e si avvicina all'antifascismo; in seguito, all'attività di traduttore accompagna quella di insegnante e si dedica alla poesia;nel '35 molte perquisizioni e arresti tra i suoi amici lo sconvolgono; l'accusa è quella di aver partecipato al movimento clandestino Giustizia e libertà con la diffusione di scritti provocatori. Anche Pavese è trovato in possesso di lettere compromettenti, e viene condannato a tre anni di confino da scontare a Reggio Calabria. Qui comincia a scrivere Il mestiere di vivere; tornato a Torino nel 1936 riceve dalla vita una doppia delusione: la donna per cui si era fatto condannare lo ha abbandonato e le sue opere non hanno il successo sperato per i duri giudizi dei critici.Inizia poi una fruttuosa collaborazione con l'Einaudi: La spiaggia, Feria d'agosto, La bella estate, Dialoghi con Leucò, Il compagno, La luna e i falò.Dopo la guerra si iscrive al Partito comunista e collabora al quotidiano L'Unità, ma l'ideologia marxista non lo interessa molto ed egli non svolge una vera e propria attività politica.Benché i suoi libri ottengano successo, vicende private lo rendono infelice: fallisce un amore con una bella attrice americana; torna il nodo politico, che lo strozza facendolo sentire impotente e portandolo al suicidio il 27 agosto 1950. "Perdono a tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate molti pettegolezzi" furono le sue ultime parole,trovate scritte in una lettera.

LA LUNA E I FALO': TRAMA LIBRO

SINTESI = Il racconto, ambientato nelle Langhe piemontesi, ha inizio con il protagonista, del quale non è mai reso noto il nome (da ragazzo era chiamato Anguilla) che, tornato al suo paese, Santo Stefano Belbo, per trascorrervi due settimane di vacanza, dopo aver trascorso diversi anni in giro per il mondo e specialmente in America, rievoca la propria infanzia da quando, abbandonato sugli scalini del duomo di Alba, era stato accolto da una famiglia di contadini di Gaminella, in cambio di una somma di denaro.
Ora alloggia in un albergo del paese, e quasi quotidianamente s'incontra con Nuto suo amico e modello durante la gioventù e ora falegname, con il quale rievoca continuamente episodi felici e soprattutto tristi di allora, dall'ingresso del giovane Anguilla nella proprietà della Mora come bracciante e la sua lunga convivenza con quelle persone che avevano tanto segnato quel periodo, alle feste di paese che avevano visto Nuto protagonista con il suo clarino; questi gioiosi ricordi sono però continuamente macchiati da lutti e disgrazie come la morte delle figlie di sor Matteo, padrone della tenuta della Mora e dei genitori adottivi di Anguilla.
Rivisitando i bellissimi paesaggi e le cascine rurali che prima che cominciasse a viaggiare avevano rappresentato per il protagonista il mondo intero, questi conosce Cinto un ragazzino storpio che vive nel podere di Gaminella con l'anziano padre, violento e frustrato dalle precarie condizioni economiche della propria famiglia, e con due anziane donne continuamente maltrattate dall'uomo; in questo, essendo ormai lui quarantenne, riconosce la propria curiosità e incoscienza a quell'età, e comincia tra i due un'amicizia che vede il protagonista nel ruolo che aveva avuto Nuto per Anguilla. 

SCHEDA DEL LIBRO LA LUNA E I FALO'

Durante la permanenza in quei luoghi ''l'americano'', è informato da Nuto di tutto ciò che nel paese era successo (morti, partenze, la guerra, ecc.) e cambiato (praticamente nulla!) in quegli anni, mentre lui racconta all'amico dei propri viaggi e delle proprie avventure, che sono riuscite a fargli conoscere il mondo e la vita, non ostante lui rimanga comunque legato a quelle terre e a quel modo di vivere.
La sera prima che il protagonista riparta per Genova, Cinto arriva in paese correndo terrorizzato, per dire al protagonista che il padre era impazzito e dopo aver ucciso le due donne e aver dato fuco alla casa, aveva cercato di eliminare anche lui ma non riuscendo a prenderlo si era impiccato.
Il ragazzo viene accolto da Nuto, che s'impegna ad insegnargli un mestiere, mentre l'amico in partenza avrebbe provveduto al lato economico; prima di separarsi Nuto ha però il suo ultimo sfogo in cui confessa di non essere riuscito, durante la guerra a salvare la bellissima Santina figlia minore di sor Matteo, cosa per la quale si sente ancora colpevole.