Il fu Mattia Pascal: recensione

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Il fu Mattia Pascal, romanzo di Luigi Pirandello. Recensione dettagliata comprensiva di trama e descrizione dei personaggi principali (0 pagine formato doc)

IL FU MATTIA PASCAL, RECENSIONE

Il fu Mattia Pascal.
Titolo del libro: Il fu Mattia Pascal
Autore: Pirandello
Anno di pubblicazione: 1904
Genere letterario: Romanzo
1.

Lo strano e diverso caso del fu Mattia Pascal è principalmente ambientato tra Miragno, il piccolo paesino ligure dove il protagonista del romanzo è nato, e Roma, dove Adriano Meis si stabilisce per due anni. Viaggiando, però, il personaggio principale della storia giunge a Nizza, Montecarlo, Torino, Milano, Padova, Venezia, Ravenna, Firenze, Perugia, Pisa, Colonia, Mannheim, Worms, Magonza, Bingen, Coblenza… Nonostante i luoghi citati siano parecchi, Pirandello non dà mai una approfondita descrizione di essi probabilmente perché ritiene non abbiano alcuna influenza sui suoi personaggi e sulle azioni compiute da questi.

IL FU MATTIA PASCAL, TEMI

2.

In tutta la vicenda mancano del tutto riferimenti cronologici precisi ed espliciti. Pirandello non ci dà date o altre precisazioni a riguardo.Dalle notizie che Mattia legge in treno su un giornale possiamo però capire che la vicenda si svolge tra la fine del ‘800 e gli inizi del ‘900.Sono riferimenti di fatti politici accaduti in Germania ed in Russia. Il tempo di ambientazione del romanzo, però, non ha alcuna importanza; come per lo spazio, non influenza i personaggi e le azioni di questi. La vicenda narrata ne "Il fu Mattia Pascal" potrebbe accadere in qualunque tempo e in qualunque luogo. Le vicende narrate nel romanzo, però, accadono in un arco di tempo ben definito. La narrazione di Mattia Pascal inizia dalla descrizione della sua infanzia, cioè da quando aveva quattro anni e mezzo, e finisce quando torna a Miragno dopo il suo peregrinare che lo aveva portato a viaggiare tra Italia, Francia e Europa.

Recensione de Il fu Mattia Pascal di Pirandello

IL FU MATTIA PASCAL, PERSONAGGI

3. Mattia Pascal - Adriano Melis: Non si preoccupa di essere un bell’uomo, accetta il naso piccolo,l’occhio sbircio (libero di vedere quello che vuole) e tutti gli altri suoi piccoli difetti.Si preoccupa del proprio aspetto solo durante la trasformazione Mattia-Adriano, per un fine preciso.Con l’operazione all’occhio capisce di amare di più sé stesso. Si sente oppresso e schiacciato dalla vita che ogni giorno lo mette a dura prova, e l'unica cosa che desidera è quella di trovare una via di fuga che gli permetta di essere di nuovo libero. Detto, fatto: il Destino decide di dargli questa opportunità e lo rende completamente indipendente, gli offre del denaro così che non si debba preoccupare del pane e del letto, lo libera da ogni legame con il suo passato, gli permette di far quel che vuole senza dover rendere conto a nessuno, unica controindicazione: per tutti egli non esiste più, non ha più passato e non può avere un futuro. Alla fine vivrà sulla propria pelle le conseguenze della sua scelta.