La vita quotidiana nel medioevo di Robert Delort: riassunto

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Riassunto de "La vita quotidiana nel medioevo": l'uomo e l'ambiente, strutture mentali e vita sociale, i contadini, i cavalieri, i chierici, mercanti, artigiani e borghesi (13 pagine formato doc)

LA VITA QUOTIDIANA NEL MEDIOEVO

La vita quotidiana nel medioevo"di Robert Delort.

L'uomo medievale e l'ambiente. L'ambiente medievale: La vita quotidiana di un qualunque organismo è condizionato dalla natura dell'organismo stesso e dall'ambiente in cui vivono; per quel che riguarda il medioevo si pensa che né l'ambente né l'uomo abbiano subito variazioni fondamentali e che le loro interazioni abbiano solo costituito la trama della storia; ma ciò non è così per fattori abiotici. Le stesse forme del terreno possono subire gravi modificazioni: terremoti, eruzioni vulcaniche, abissi che si aprono di colpo, slittamento del terreno...
Le modificazioni del rilievo sono accelerate talvolta dall'azione delle acque: improvviso sprofondamento di un pezzo di ghiaccio che trascina un pezzo di montagna; innalzamento delle acque che sommergono città e campi...

La vita quotidiana nel medioevo: tema svolto

LA VITA QUOTIDIANA DEI CONTADINI NEL MEDIOEVO

Importanza fondamentale hanno le variazioni climatiche: per esempio il risalire del fronte polare e delle acque calde che portano il tepore, fa disciogliere la banchisa e i ghiacciai; il livello del mare tende dunque ad aumentare e le coste basse sono invase. La formazione vegetale che copre la maggior parte dell'Occidente è così la foresta. Ma questa foresta non è del tutto simile a quella di cui conosciamo i residui; è nata o ha ripreso vigore nel corso di un periodo fresco ed umido ai tempi merovingi. Ma la foresta "naturale" anche nelle regioni dove è piena di vigore e si rigenera da sé non conserva la medesima composizione: c'è una costante lotta tra le diverse essenze, favorite volta a volta da impercettibile sfumatura climatiche su terreni simili.

LA VITA NEL BASSO MEDIOEVO

La variazioni spontanee, o lievemente influenzate dall'uomo, nel predominio delle varie essenze, hanno conseguenze molto importanti: il terreno da cui ricavano questo o quel minerale può essere modificato nella sua composizione, ma soprattutto lo strato di foglie morte, presto decomposte, costituisce la pellicola, di terra vegetale chiamata humus. Perciò, descrivere l'Occidente medievale come un'immensa foresta di querce e di faggi che lasciavano il posto agli abete e ai carpini verso il nord o nelle montagne è una constatazione fondamentale per chi voglia studiare la vita degli uomini in questo periodo. La fauna dell'occidente era perciò leggermente diversa qualitativamente da quella che conosciamo; e la proporzione relativa della specie come il numero egli individui che appartenevano a queste era molto differenti. Le specie più diffuse erano orsi, lupi, linci, cinghiali, ma a differenza di adesso la vita quotidiana è stata in parte una lotta costante contro una natura schiacciate e malconosciuta. Uomini e ambiente: Il medioevo ha ereditato dall'antichità un erto numero di tecniche e di arnesi che lasciavano l'uomo meno disarmato del primitivo di fronte al mondo.