L'industria musicale: riassunto

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Come si produce una canzone di successo? Quali sono i meccanismi che determinano l'ascesa di una star della musica pop e quali invece possono far fallire un progetto discografico? Un'analisi sull'industria musicale nelle sue strutture: figure professionali, il mercato musicale e routine produttive il cui obiettivo è la realizzazione del prodotto musicale, dalla sua incisione in studio alla sua vendita su supporti fonografici, alla sua performance in concerto, alla sua diffusione sui media (15 pagine formato doc)

INDUSTRIA MUSICALE

Capitolo 1 – La produzione della musica.

Il musicista. È l’attore primario del sistema della comunicazione musicale, un ruolo che sta profondamente mutando. Accesso alla musica e tempi sociali di creatività e fruizione. Oggi l’accesso alla musica è più facile sia per il musicista che per l’ascoltatore: con un computer il primo può incidere un intero disco e promuoverlo, il secondo a sua volta può accedere all’infinità di musica tramite internet.
Ma facilità non significa musica migliore; tale facilità ha cambiato i tempi sociali di creatività e fruizione, cioè un disco viene prodotto e consumato in sempre meno tempo. Di contro si è esteso il tempo di sfruttamento industriale del prodotto musicale, cosicché un artista pubblica un disco ogni due anni circa per permettere alla casa discografica, a promoter e media di spremerlo a dovere, massimizzandone i profitti.
Fino agli anni ’80 si pubblicava un disco ogni 12-18 mesi.

La musica pop, piena di miti romantici e visioni idealizzate, è in realtà frutto di un’industria culturale che realizza i propri prodotti serialmente, con routine codificate.
Identifichiamo 4 momenti della routine produttiva di un musicista, che coinvolgono diverse strutture e figure professionali di supporto, e che non sono separate né seguono rigorosamente un ordine cronologico.

Scrittura. Esistono tanti metodi quanti sono gli artisti. Alcuni scrivono prima le parole e poi le musicano, altri viceversa. Alcuni scrivono in completa solitudine e per tempi molto lunghi, altri velocemente. Alcuni scrivono molti brani, scartando poi quelli meno convincenti, altri scrivono il numero di canzoni strettamente necessario per un album.
Alcuni gruppi dividono il lavoro compositivo tentando poi di mettere tutto insieme.

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IL MERCATO DELLA MUSICA

Ascolto e incisione. Dopo la scrittura, il musicista deve confrontare la sua opera col mondo esterno: collaboratori (musicisti, manager), produttore artistico, referenti della casa discografica. Qui capisce se il materiale prodotto è valido e come va trattato per farlo diventare un disco.
Stabilito ciò, ha inizio il processo di reificazione della musica, cioè di incisione su un supporto destinato alla commercializzazione. Esso avviene in uno studio di registrazione sotto la guida di un produttore artistico che coordina il lavoro.

Performance. Significa portare le canzoni su un palco di fronte ad un pubblico. Talvolta può avvenire in contemporanea alla seconda fase, come sorta di test, ma più spesso è una fase successiva che costituisce la routine disco-tour. Essa presuppone scelte artistiche, cioè riarrangiamento delle canzoni per la versione live (andare in tour soli o in gruppo e con quanti e quali elementi), e manageriali-logistiche, ovvero scelta dei luoghi, reperimento di un’agenzia o un promoter che fissi le date, ecc.).
Tale fase costituisce spesso un guadagno superiore rispetto alla vendita dell’album, soprattutto per gli artisti di caratura medio-piccola.
Promozione

Avviene poco prima o poco dopo la pubblicazione del disco e la partenza del tour, o cavallo di entrambe. Si tratta di comunicare al potenziale pubblico che un disco è nei negozi e che un tour è iniziato attraverso i vari media, scegliendo quale medium usare più intensamente in base all’immagine dell’artista in questione.

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INDUSTRIA MUSICALE: FIGURE DI MUSICISTA

Diverse figure di musicista. La figura più facile da identificare è quella del musicista, sia egli professionista, semiprofessionista o dilettante, compositore-interprete-esecutore che pubblica un disco e tiene un concerto.
Ma vi è un’altra categoria di musicista: il turnista. Certi cantautori infatti non hanno una band fissa e scelgono di volta in volta di registrare ed esibirsi con band diverse, i turnisti appunto, cioè musicisti liberi professionisti che vivono di ingaggi, suonando con diversi cantautori, e non solo con artisti visibili ma anche in ambiti paralleli al pop (es. musica nella pubblicità in radio e tv).