Giro di vite di Henry James: recensione

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Genere e conoscenza dell'autore, collocazione ambientale, temporale e sociale, tematiche, funzione dei personaggi, lingua, stile e giudizio personale. Recensione libro "Giro di vite" di Henry James (3 pagine formato doc)

GIRO DI VITE HENRY JAMES: RECENSIONE

Genere e conoscenza dell'autore: Si tratta di un romanzo breve ispirato ad un racconto narrato all’autore dall’arcivescovo di Canterbury la notte del 10 gennaio 1895.

Non vi sono dunque legami tra le vicende personali dello scrittore e le tematiche affrontate. Henry James per la stesura del romanzo utilizza due personaggi immaginari: Douglas che introduce il racconto e la giovane istitutrice, la protagonista, che prosegue narrando l’intera storia in prima persona. Secondo l’autore, infatti, fu proprio la giovane istitutrice che lasciò a Douglas, un suo manoscritto contenente la straordinaria vicenda da lei vissuta in gioventù.
Ecco dunque la presenza di un “racconto nel racconto”.

Giro di vite di Henry James: riassunto

GIRO DI VITE HENRY JAMES SIGNIFICATO

Collocazione ambientale: La scena iniziale ha luogo in un’ampia stanzia di un cupo castello, nella quale un gruppo di amici, si racconta storie di fantasmi, alla fioca luce di caminetto acceso.
Conseguentemente, l’intera vicenda narrata si svolge prevalentemente nella residenza di Bly, nella campagna dell’Essex.
Era un’antica dimora appartenente ad una ricca famiglia di Londra. In quel periodo gli unici a risiedervi  erano due giovani e meravigliosi fanciulli con la loro rispettiva servitù. Sfortunatamente avevano perso entrambi i genitori ed erano stati affidati ad uno zio, fratello del padre. Per costui, i nipotini costituivano soltanto un fastidio ed è per questo motivo che aveva deciso di non prendersene cura direttamente ma affidarli ad una balia fidata, la signora Grose e ad una istitutrice.
Lo scenario in cui è ambientata la vicenda è molto incantevole e suggestivo: prati ricchi di fiori dai colori accesi, alberi dalle cime intrecciate e numerose cornacchie che svolazzavano nel cielo dorato. Un limpido laghetto e poco distante una piccola chiesetta di campagna.
Nonostante la facciata dell’edificio  dia un’impressione assolutamente piacevole poiché estremamente luminosa, l’ambiente interno è più misterioso, tetro e malinconico. Bly, è infatti una costruzione enorme, piena di stanze vuote e buie. Molto spesso ciò che accade nella casa, avviene di notte e ciò definisce maggiormente il carattere oscuro della dimora.
Collocazione temporale: La vicenda ha inizio nella stagione estiva, con l’arrivo dell’istitutrice a Bly.  
Non viene specificata una precisa collocazione temporale nel racconto; si può soltanto dedurre che  è ambientata in un tempo passato, circa nella seconda metà del IXX secolo. Ciò è testimoniato dalle descrizioni degli abiti e dello stile di vita, e dal fatto che i genitori di Flora e Miles erano morti in India: siamo dunque nello stesso periodo in cui vi erano possedimenti britannici nelle Indie orientali.
Collocazione sociale: Il romanzo è ambientato in un ceto sociale abbastanza rilevante: Flora e Miles provenivano da una ricca e importante famiglia londinese. Tuttavia l’istitutrice era figlia di un pastore dell’ Hampshire e tutti gli altri personaggi che compaiono nel racconto erano dei semplici servitori di umile provenienza. Anche Quint, l’apparizione maschile, era appartenuto alla servitù, mentre la signorina. 

GIRO DI VITE HENRY JAMES PERSONAGGI

Funzione dei personaggi: Douglas, Istitutrice, Signora Grose, Miles, Flora, Quint, Signorina Jessel. Henry James, narrando in prima persona, inizia il suo romanzo presentando Douglas, colui che è a conoscenza della straordinaria storia e che si accingerà a raccontarla ai suoi amici. Per presentarci la vicenda, Douglas, leggerà ciò che la protagonista stessa del racconto aveva scritto sull’incredibile avvenimento di cui fu testimone.