Pediatria - Malattie esantematiche e vaccini

Appunto inviato da mattigni83
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Breve excursus sulle più comuni malattie esantematiche (varicella, morbillo, rosolia, parotite, sesta malattia, etc...) e approfondimento sulle diverse tipologie di vaccini. (24 pagine formato doc)

Allora, il morbillo, non c’è molto da dire, dovreste già conoscere questa malattia; c’è solo da dire che è un virus RNA e che è una malattia che si estrinseca in 4 periodi fondamentali: 1) il periodo di incubazione di circa 12 gg (tenete presente che quasi tutte le malattie esantematiche hanno un incubazione tra l’una e le 2 settimane) 2) un periodo prodromico di 4-5 giorni 3) un periodo esantematico 4) un periodo desquamativo Il periodo di massima infettività è quello prodromico detto anche della “mucosite” con infiammazione delle mucose diffuse e passaggio del virus per via aerea. Nella pratica clinica il fatto che sia un virus a RNA è importante solo per cultura personale l’importante, invece, è che voi sappiate riconoscere o sospettare la malattia nel momento in cui vedete il bimbo. Nella fase prodromica di mucosite o di enantema voi avete una fase molto importante di infiammazione, con febbre ingravescente, congiuntivite, fotofobia, infiammazione delle mucose del cavo orale; e poi avete queste caratteristiche macchie di Koplik che potete andare a cercare al livello del cavo orale; se non le trovate non vuol dire che non è morbillo, ma se le trovate è un segno diagnostico importante. Poi avete un esantema abbastanza aspecifico, di tipo maculo-papulare, e poi la cosa importante che entra in diagnosi differenziale e che non è un esantema pruriginoso. Dopo la fase esantematica avete il periodo desquamativo che è il periodo di risoluzione. Qui avete ancora delle immagini dell’esantema che inizia dalla regione retroauricolare.
E poi ha una diffusione cranio caudale che viene definita a nevicata e poi si ha quella che è la desquamazione furfuracea. (Questo è un esantema molto importante che sicuramente è una delle forma più gravi: tipo petecchiale ecchimotico se non propriamente emorragico.) Come tutte le malattie virali di tipo esantematico e non esantematico non c’è una terapia specifica.
Sono pochissime le malattie virali per cui abbiamo una terapia antivirale specifica, come ad esempio l’infezione da citomegalovirus in cui possiamo dare l’acyclovir; ma la maggior parte delle volte si ha la risoluzione spontanea grazie alla messa in moto del sistema immunitario che fa fuori il virus. Certamente in un morbillo in forma lieve (tipo abortivo, magari in chi ha fatto una vaccinazione che non si è rilevata efficace) non si fa assolutamente nulla. Se invece si ha una forma tipo petecchiale ecchimotica (in cui assieme all’esantema si può avere una manifestazione emorragica) oppure quando si assiste a sanguinamenti con melena, ematuria, etc… naturalmente vado a curare la complicanza. Tra le complicanze del morbillo ce ne sono alcune più ovvie altre meno. Tra le più importanti abbiamo l’otite media (in un bambino col morbillo è sempre indicata una valutazione otorino), la laringite, la bronchite e la broncopolmonite. In realtà, però, quello che ci preoccupa di più in un bimbo con morbillo è “LA” complicanza v