Poesia di descrizione (albero)

Appunto inviato da onicrom
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questa poesia descrive un albero in città e una albero in campagna, mettendoli a confronto. (1 pagine formato doc)

Tra i dorati campi di grano sorge un vecchio e maestoso albero le cui fronde s' intrecciano tra loro formando un groviglio dov UN ALBERO IN CAMPAGNA Tra i dorati campi di grano sorge un vecchio e maestoso albero le cui fronde s' intrecciano tra loro formando un groviglio dove, come un immenso labirinto verde, anche la luce difficilmente riesce a filtrare e che, con mio stupore, sostiene la dimora di un passero che allieta la mia stanchezza con il suo dolce cinguettare.
Poggiando la schiena sul massiccio tronco curvo, sento la sua corteccia ruvida, rugosa e rivolgendo il mio sguardo in alto scorgo la cima del tronco che si dirama, sfumando poi nel chiarore delle sue lunghe e sottili foglie, che sembrano azzuffarsi pugnalandosi l'un l'altra con le loro punte aguzze alla brezza leggera del vento fresco che, aiutato anche dal fruscio delle verdi lamelle, mi rilassa dandomi un sensazione di tranquilla serenità. UN ALBERO IN CITTA' In un immenso mare grigio come le nuvole del cielo si trovava un vecchio albero slanciato verso il paradiso come se volesse liberarsi dall'angosciosa stretta dei grattacieli che formano un'immensa e tetra ombra su quell'ormai malato e scheletrico albero, secco come il lembo di terra che lo circonda, freddo come l'asfalto delle grandi e trafficate strade che lo assediano e piegato come un anziano e gobbo individuo con i suoi rigidi,biforcuti e spogli capelli ritti sulla testa; sostenuti da uno snello e contorto tronco i suoi rami sbattevano tra loro producendo un suono di legno secco che, mescolato con i clacson, lo strepitio della gente ed i loro passi produceva una insolita e fastidiosa melodia urbana.
Tutto intorno ad esso c'erano strade e grattacieli e negozi e vicoli dai quali scaturivano diversi odori che confluivano tutti in quel luogo solitario dando origine ad un unico, sgradevole, ripugnante, ributtante, nauseabondo odore che mi alterò i sensi, e caddi, sotto di me la terra arida e le rugose radici di quell'albero da cui proveniva uno sguardo pieno di morte e di solitudine. visivi uditivi tattili olfattivi gustativi psicologici vecchio rumore delle auto freddo asfalto odore di smog angoscia(grattacieli) slanciato clacson tronco rugoso profumi di marca m. solitudine scheletrico passi di persone terra secca odore di cibo (risto.) secco parlare di persone ramoso piegato tronco: snello nodoso contorto logorato rugoso i rami: rigidi biforcuti ruvidi spogli Davide Noce