Fallimenti microeconomici del mercato: il potere di mercato

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riassunto del libro "Politica economica" di Roberto Cellini, McGraw-Hill. Gli aspetti microeconomici dei fallimenti del mercato (3 pagine formato doc)

FALLIMENTI MICROECONOMICI DEL MERCATO: IL POTERE DEL MERCATO

Fallimenti microeconomici del mercato: il potere di mercato (cap.

VI°). Consideriamo il caso in cui il mercato sia servito da una sola impresa (monopolista), che persegue la massimizzazione del suo profitto. La teoria canonica del monopolio assume:
a)    che l’impresa percepisca come dato il comportamento dei consumatori [P=P(Q)];
b)    che l’impresa assuma come data la tecnologia di produzione a sua disposizione [c=c(q)];
c)    che l’impresa presente sul mercato non tenga conto del comportamento di altre imprese estranee al mercato.
d)    che la quantità prodotta dalla singola impresa coincide con la quantità complessivamente immessa sul mercato (q=Q).
La funzione obiettivo (π=RIC-CT) dell’impresa monopolista sarà: π= Q P(Q) – c(Q); la massimizzazione di questa funzione richiede che venga prodotta quella quantità tale da eguagliare il ricavo marginale col costo marginale (∂RIC(Q)/∂Q = ∂c(Q)/∂Q, punto M). E’ immediatamente verificabile che la coppia (QM,PM), cioè la scelta ottimale per l’impresa monopolista, non garantisce l’efficienza allocativa, poiché la quantità prodotta non è quella che eguaglia il prezzo al costo marginale.

I fallimenti del mercato: appunti di scienza delle finanze


POLITICA ECONOMICA I FALLIMENTI MICROECONOMICI DEL MERCATO

La presenza di inefficienza allocativa nel punto di ottimo per l’impresa può essere spiegata con la perdita netta o secca di monopolio:  il passaggio dal punto ottimale dell’impresa al punto di benessere sociale (punto M a SW) comporta:
a) per i consumatori un surplus (pari all’area +A+B);
b) per l’impresa una perdita (-A) e un incremento (+C).


Pertanto, il guadagno netto di benessere per la società è dato da (+A+B-A+C)=(+B+C); la perdita netta di monopolio non è altro che la differenza tra benessere sociale massimo (in condizione di perfetta concorrenza) e benessere sociale di monopolio.
Perché esistono i monopoli?

Il mercato: appunti di economia


FALLIMENTI DEL MERCATO, ASPETTI MICROECONOMICI

Esistono i monopoli per diversi motivi:
-    di natura storica  rafforzati da interventi legislativi che determinano la presenza di barriere all’entrata per imprese che vogliano iniziare a produrre su un mercato;
-    di natura economica, come quando i comportamenti di un’impresa presente ostacolano e impediscono l’entrata di nuove imprese e le legislazioni anti-monopolistiche intendono contrastare;
-    monopolio naturale, è un caso particolare in cui la presenza del monopolio non è da addebitare al comportamento dell’impresa, ma alla configurazione del mercato, cioè alla dimensione della domanda e dei costi di produzione, che rende impossibile che più di un’impresa possa ottenere profitti positivi.
Il monopolio è inefficiente anche in senso dinamico?