L'identità culturale e pregiudizi

Appunto inviato da angela1502
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alle origini della ricerca sul pregiudizio, i pregiudizi sono subdoli, riduzione del pregiudizio, limiti del contatto, confronto fra culture, individualismo e modernità, problemi di comunicazione. Appunti sull'identità cultura e i pregiudizi (3 pagine formato doc)

IDENTITÀ CULTURALE E PREGIUDIZI

Introduzione.

La complessa realtà sociale contemporanea ci porta continuamente a contatto con gruppi ed individui diversi da noi, un’esperienza che ha sempre caratterizzato la storia dell’umanità ma che oggi ha dimensioni potenzialmente illimitate a causa dei fenomeni migratori che hanno investito il nostro paese, a partire dagli anni ’90 del 900, e che hanno portato all’incontro con gruppi etnici diversi dal proprio.
Esisteva in origine la convinzione (o la sensazione generale) che vi fosse una relazione fra stereotipi, pregiudizi e discriminazione: gli stereotipi apparivano cattivi o sbagliati, ma ricerche più recenti ne hanno sottolineato il carattere involontario, la dimensione cognitiva automatica ed implicita
Nell’impiego irrinunciabile degli stereotipi c’è anche bisogno di accettazione sociale: agendo in conformità agli stereotipi del gruppo una persona esprime simbolicamente la propria appartenenza.
Gli stereotipi sono quindi elementi di un sistema condiviso, consensuale di credenze e valori.
Stereotipi e pregiudizi sono fenomeni strettamente legati, anche se distinti.

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IDENTITA' E CULTURA

Alle origini della ricerca sul pregiudizio. Già attorno agli anni ’20, le opinioni che un gruppo si formava a proposito dei membri di altri gruppi rappresentavano uno dei principali oggetti di riflessione negli Stati Uniti.
L’America era allora impegnata a costruire la propria stessa identità di nazione sull’ideologia del meltin pot, in base a cui le differenze erano da considerare una risorsa ed una ricchezza.

Nei fatti, i conflitti inter-etnici ed inter-culturali evidentemente non mancavano.
In seguito, degli studiosi europei (molti dei quali in fuga dal nazismo) svilupparono negli Stati Uniti la ricerca psico-sociale, portandovi anche la propria particolare sensibilità per i problemi del pregiudizio e per gli effetti distruttivi della xenofobia e del razzismo.
A partire dagli anni ’20, molti studiosi si interessarono dunque al pregiudizio etnico, con l’intento dichiarato di ridurre e correggere queste credenze, giudicate arbitrarie ritenute fonte di comportamenti ostili e conflittualità sociale.

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RAPPORTO TRA IDENTITA' CULTURALE E LINGUAGGIO

Sherif suggerisce che non sempre i pregiudizi sono la causa dell’ostilità e dei conflitti ma al contrario sono le situazioni oggettive di competizione, l’esistenza di interessi conflittuali fra gruppi a determinare rappresentazioni ostili e negative.
Inoltre, per Adorno la tendenza al pregiudizio è anche una caratteristica di personalità di certi individui.
Tajfel suggerisce quindi che la conoscenza di noi stessi e del mondo non è possibile senza questa incessante attività di confronto, basata su giudizi di somiglianza e differenza. Nell’enfatizzare la differenza fra noi e gli altri è spesso implicito il messaggio che noi, in fondo, siamo migliori.