Età anziana, definizione

Appunto inviato da mariada23
/5

l'età anziana secondo Erikson, Maslow; Hilman e Galimberti. Definizione di età anziana in psicologia e quando inizia la fase della terza età (7 pagine formato doc)

ETÀ ANZIANA, DEFINIZIONE

L'età anziana.

Erikson descrive un processo di formazione della personalità come una lunga evoluzione che comprende tutto il ciclo vitale di otto stadi ed ognuno di questi presuppone una crisi positiva o negativa. Il comportamento di un dato stadio vitale dipende essenzialmente dalle esperienze che si sono verificate negli anni precedenti; essi rappresentano le basi per il raggiungimento, positivo o negativo, alla tappa seguente. Sempre lo stesso Erikson paragona la vita ad un fiume e le crisi sono come dei vortici che bisogna superare per procedere lungo il percorso.
L’adolescenza e la vecchiaia sono gli stadi più complessi, poiché si verifica una crisi d’identità. In merito a ciò entrano in gioco Freud (il lavoro è uno strumento che permette l’identificazione della propria identità, si è gratificati) e Maslow (bisogno di stima e competenza).

Gli anziani, riassunto di politiche sociali


COSA SI INTENDE PER TERZA ETA'

Esaminando gli stadi di Erikson vediamo che il penultimo (verso i 35 anni) porta all’età matura, lo stadio della produttività opposta al ristagno: generatività/isolamento.
Nella generatività vi è l’abbandono del ruolo di figlio e si acquisisce quello di genitore con conseguente responsabilità verso se stessi; ma non è vi è solo l’idea della procreazione, bensì un’affermazione in campo lavorativo, fattori che danno una sensazione di compiutezza e d’appagamento. Una risoluzione negativa di questo stadio porterebbe ad un senso d’inoperosità e di noia.
La maturità ha assunto un ruolo diverso rispetto al passato, ma permangono alcuni punti fermi quali il matrimonio, la nascita dei figli e il pensionamento.
La vecchiaia equivale all’ultimo stadio che corrisponde al senso d’integrità personale/disperazione.

L'anziano: igiene e alimentazione


ETA' ANZIANA PSICOLOGIA

L’anziano guarda con soddisfazione alla propria vita, vive con dignità la vecchiaia e conquista la saggezza. In caso contrario, la persona tende a rifiutare il suo passato e ad aspettare con terrore la morte.
Nell’età adulta non vi è una definizione netta, ma vi sono dei parametri riferendosi alle situazioni personali:
     Pensionamento: è una svolta fondamentale alla vita di una persona, spesso può essere una fonte di depressione ed angoscia, perché lavorare non è solo guadagnare ma anche far parte di uno status sociale, avere uno scopo, una motivazione. Capita che una persona non si adatta alla nuova situazione nonostante che ha ancora energie e risorse personali a disposizione e tende ad appartarsi, di conseguenza l’isolamento porta ad una accelerazione della decadenza psico-fisica.

Tema sul malessere della persona anziana


TERZA ETA' QUANDO INIZIA

Questa fase equivale alla terza età: anziani giovani.
Manifestazione del decadimento psicofisico: problemi fisici e mentali rappresentano dei limiti all’autonomia della persona. Questo declino si può verificare in varie fasi dell’età avanzata, anche se, il progresso e la medicina, hanno permesso di aumentare la qualità degli interventi sanitari permettendo un buon grado d’autosufficienza anche in età molto avanzate. Questa fase equivale alla quarta età: anziani anziani.