Narcisismo e totalitarismo nella prospettiva di Erich Fromm

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Tesi di laurea sul narcisismo e totalitarismo nella prospettiva di Erich Fromm (17 pagine formato rtf)

NARCISISMO E TOTALITARISMO NELLA PROSPETTIVA DI ERICH FROMM

Narcisismo individuale.

Per Erich Fromm gli effetti del narcisismo non si limitano alla sfera dei fenomeni (patologici e non) che riguardano la personalità del singolo, ma si estendono in maniera rilenvante anche alla sfera sociale. Nella teoria di Fromm emerge una stretta relazione fra il disturbo narcisistico ed il fenomeno politico-sociale del nazismo, che si regge, non solo sull'intolleranza e sull'etnocentrismo manifestati dall'azione di tale regime, ma anche sulla dinamica della formazione del movimento stesso e della sua ascesa al potere.
Narcisismo e totalitarismo, oltre ad avere fra loro una corrispondenza che, secondo l'ottica di Fromm, può essere vista quasi come deterministica, si pongono entrambi quali risultati di una regressione rispettivamente psichica e sociale. Per comprendere le basi psicologiche del movimento totalitario è quindi necessario, innanzitutto, analizzare la genesi e le tendenze regressive del narcisismo.

TOTALITARISMO: PSICOLOGIA

Lo studio del fenomeno narcisistico, parte dall'osservazione del rapporto dell'individuo con gli oggetti esterni, considerato nella sua funzione di assorbimento degli impulsi libidici.

Nel disturbo narcisistico gli impulsi libidici, invece di essere diretti all'esterno (amore oggettuale), sono orientati verso il proprio Io; questa forma di distribuzione della libido è, probabilmente, quella "più primitiva" e "meno adattiva" (anche se Kohut attribuisce questa concezione al "sistema di valori altruistico della cultura occidentale") .
Il narcisismo si manifesta in ogni individuo nella prima infanzia ("narcisismo primario" ), nella quale il bambino non ha un vero e proprio rapporto con il mondo esterno e non percepisce ancora gli oggetti al di fuori di se stesso come separati, l'unica realtà che conosce è quella delle sue esigenze fisiologiche (questa fase, estrema nel neonato, si attenua man mano che si completa il processo di individuazione); ma anche successivamente, quando l'individuazione è avvenuta e si è già stabilita una relazione con gli oggetti, può verifi¬carsi un'inversione della direzione degli impulsi libidici, dall'esterno (l'oggetto) all'interno (l'Io), dando vita ad un atteggiamento di "narcisismo secondario".

Personalità narcisistica: caratteristiche e cause

TESI SUL NARCISISMO

Il narcisismo primario del bambino, con la sua indifferenziazione fra Io e tu (in particolare nel rapporto con la madre e nella percezione delle azioni che lei compie nei suoi confronti), rappresenta una sorta di 'prototipo', del quale rimagono tracce, a livello inconscio, nella personalità futura; ma, ciononostante, secondo Kohut, non appena si presentano le prime circostanze maturative o trauma¬tiche, la sua stabilità si incrina, avviando una serie di trasformazio¬ni . Il bambino affronta i disagi, che cominciano a manifestarsi a causa dell'ambiente esterno, attraverso la costruzione di due tipologie alternative di apparato protettivo nell'ambito della sua organiz-zazione psichica: il "Sé narcisistico (Io-piacere)" e l'"imago parentale idealizzata" .
Il Sé narcisistico può essere definito come uno stadio, nel quale tutto quello che è "piacevole, buono, e perfetto", appartiene ad un "Sé rudimentale" (che rappresenta un abbozzo della definitiva differenziazione rispetto al mondo circostante), ed invece tutto quello che è "spiacevole, cattivo e imperfetto" è esterno ad esso.