Energie rinnovabili e non rinnovabili: tesina

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Tesina sulle fonti di energia rinnovabili (biomassa, eolica, del mare, solare, geotermica e idraulica) e non rinnovabili (petrolio, metano e carbone) (5 pagine formato doc)

ENERGIE RINNOVABILI E NON RINNOVABILI: TESINA

Energie non rinnovabili.

Carbon fossile. Combustibile solido di origine vegetale. Nelle passate ere geologiche, in particolare nel Carbonifero (345-280 milioni di anni fa), gran parte della superficie terrestre era occupata da paludi in cui cresceva una vegetazione lussureggiante che comprendeva molte varietà di felci, alcune grandi come alberi. Man mano che morivano, le piante venivano sommerse dall'acqua: la materia organica dunque non si decomponeva, ma cominciava a subire un lento processo di carbonizzazione, una particolare forma di fossilizzazione consistente nella perdita graduale e continua di atomi di idrogeno e di ossigeno, con il conseguente accumulo di un'alta percentuale di carbonio. In tal modo si formarono i primi giacimenti di torba, ricoperti col passare del tempo da strati di terreno più o meno spessi.
In migliaia e milioni di anni la pressione degli strati sovrastanti, i sommovimenti della crosta terrestre e, talvolta, il calore dei vulcani compressero e compattarono gli originari depositi di torba, trasformandoli progressivamente in carbone.

Tesina sull'energie non rinnovabili


FONTI RINNOVABILI E NON RINNOVABILI: TESINA

L’invenzione della macchina a vapore e il carbone hanno consentito la nascita delle industrie, la fabbricazione dell’acciaio e della ghisa, la costruzione di locomotive e di navi a motore.
Il declino del carbone è iniziato alla fine della prima guerra mondiale a causa della concorrenza del petrolio. Oggi viene ancora usato per la produzione di energia elettrica e per la produzione di metalli ferrosi nelle industrie siderurgiche.
PETROLIO
Il petrolio è un liquido nero e viscoso si è formato in tempi lontanissimi con l’avanzamento ed il ritiro delle acque marine, in conseguenza degli spostamenti della superficie terrestre; molte sostanze rimasero sepolte unitamente ai sedimenti provenienti da oceani e da fiumi. Questi furono sottoposti a forti pressioni e ad azioni batteriche trasformandosi così lentamente in petrolio. Chimicamente è un miscuglio di idrocarburi in quanto contiene composti di idrogeno e carbonio.
Il petrolio è possibile trovarlo sia sulla terra che nel mare.

Tesina sulle fonti di energia rinnovabili, non rinnovabili e l'energia nucleare


FONTI NON RINNOVABILI

L’uso più antico che si conosca del petrolio si ebbe ai tempi biblici quando il bitume che affiorava nel sul suolo veniva usato per calafatare le navi. Spesso gli uomini scavavano in cerca di acqua salata per ottenere il sale commestibile e trovavano invece il petrolio; non sapendo come usarlo lo abbandonavano.Verso la metà dell’ XIX secolo un preparatore di sale, un certo Samuel Kier di Pittsburg, imbottiglio  e mise in vendita il petrolio come medicina. Qualche campione arrivò al professor Benjamin Silliman dell’università di Yale nel 1855. Lo analizzò e ne separò le parti più leggere le quali bruciavano nelle lampade meglio dell’olio usato comunemente.

Fonti di energia non rinnovabili: riassunto


FONTI ESAURIBILI

Visitando un campo petrolifero, si vedrebbero uomini intenti ad annusare manciate di fango estratto  dagli scavi. Questi lavoratori del petrolio, chiamati trivellatori, cercano tracce  di petrolio nel fango ed è  possibile  riconoscerlo dall’odore. La prima trivellazione riuscita negli USA ebbe luogo a Titusville in Pennsilvania, nel 1859. bastò scavare 21 m per raggiungere il primo giacimento. Oggi   i trivellatori arrivano più in basso alla ricerca  di petrolio. Nel Texas ci sono pozzi che arrivano fino a 7800 m sottoterra.
Il petrolio è troppo prezioso e le trivellazioni costano troppo perché si possa tirare ad indovinare dove si trova. Le trivellazioni vengono quindi effettuate soltanto se esistono sicuri indizi scientifici di successo. Una trivellazione a vuoto rappresenta per gli investitori un errore costoso.