Confronto circuito RC e RL

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Circuito RC e del circuito RL e confronto tra loro. Nel circuito RC la tensione ai capi del condensatore varia con continuità; nel circuito RL è la corrente a variare con continuità (6 pagine formato doc)

3 IL CIRCUITO RC Il circuito RC è formato da un resistore ed un condensatore collegati in serie, come mostrato nella figura sottostante Considerando il circuito RC mostrato in figura, dove il resistore ha resistenza R1=100 ? e il condensatore, che si suppone che sia scarico, ha capacita C1=???F.
Al circuito è stato applicato, come tensione di ingresso un gradino di tensione di ampiezza V0=5V. Per ottenere questa tensione di ingresso si è utilizzato un generatore V pulse con V1=0 e V2=V0 Come abbiamo gia detto si suppone che il condensatore sia inizialmente scarico quindi si caricherà secondo la formula V(t)=V0(1-e-t/RC) dove RC=? e si misura in secondi infatti: RC=(V/I*Q/V)=(Q/I)=(I*T/I)=T Questo prodotto è definito come costante di tempo del circuito. Effettuando la simulazione il risultato che si ottiene è mostrato nella figura sottostante Osservando la figura sopra si nota che dopo un intervallo di tempo di circa 30ms (cioè t=6?? si può ritenere che il condensatore si sia completamente caricato alla tensione di 5V.
Dai successivi due grafici emerge che la tensione ai capi del condensatore ha un andamento esponenziale crescente e tende asintoticamente al valore V0=5V e che, contemporaneamente all'aumento della tensione ai capi di C1, la tensione ai capi della resistenza R1 diminuisce in maniera esponenziale allo stesso modo della i. Possiamo concludere, quindi, che il circuito deforma in uscita la forma d'onda presente in ingresso; e la deformazione dipende dalla costante di tempo RC. IL CIRCUITO RL Il circuito RL è composto da un resistore e da un induttore collegati in serie come mostrato nella figura sottostante: Considerando il circuito RL mostrato in figura, dove il resistore ha resistenza R1=100 ? e l'induttore, che si suppone all'istante iniziale sia percorso da una corrente nulla, ha un'induttanza L1=???m?. Al circuito è stato applicato, come tensione di ingresso un gradino di tensione di ampiezza V0=5V. Per ottenere questa tensione di ingresso si è utilizzato un generatore V pulse con V1=0 e V2=V0 Come abbiamo gia detto si suppone che l'induttore sia inizialmente attraversato da una corrente nulla. Per ottenere la tensione ai capi di R1 useremo una formula simile a quella della carica di un condensatore quindi VR=V0(1-e-t/L/R) dove L/R si misura in secondi infatti: RL=(V*T/I)*(I/V)=T Questo prodotto è definito come costante di tempo del circuito Effettuando la simulazione il risultato che si ottiene è mostrato nella figura sottostante Osservando la figura sopra si nota che dopo un intervallo di tempo di circa 30ms (cioè t=6?? si può ritenere che la tensione ai capi dell'induttore sia nulla. Dai successivi due grafici emerge che l'intensità di corrente i ha un andamento esponenziale crescente e che essa tende asintoticamente al valore V0=5V e che, contemporaneamente alla diminuzione esponenziale della tensione ai capi di L1, la tensione ai capi do R1 aumenta in maniera esponenziale allo stesso modo della corrente Possiamo concludere, q