LA SOCIETÀ GLOBALE DEL RISCHIO di BECK

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La società globale del rischio come società cosmopolitica? alcune questioni ecologiche in un contesto di incertezze prodotte; Il conflitto ecologico nella società. (40 pagine formato doc)

LA SOCIETÀ GLOBALE DEL RISCHIO di BECK LA SOCIETÀ GLOBALE DEL RISCHIO di BECK INTRODUZIONE.
IL MANIFESTO COSMOPOLITICO. In tutto il mondo, la società contemporanea sta subendo un mutamento radicale che mostra uno spazio in cui le persone scelgono nuove e inattese forme del sociale e del politico. I dibattiti sociologici degli anni 90 hanno cercato di afferrare e concettualizzare questa riconfigurazione: alcuni autori, che adottino quale principale termine operativo quello di "postmodernità", di "tarda modernità", di "era globale" o di "modernizzazione riflessiva", pongono tutti grande enfasi sul carattere di apertura del progetto umano tra le nuove possibilità, complessità e incertezze altri danno priorità alla ricerca sulle nuove forme di identità e di socialità sperimentale, sul rapporto tra individualizzazione e cultura politica, sulla "costellazione post-nazionale" o sui presupposti della "democrazia cosmopolitica" altri ancora hanno prodotto tutta una serie di libri sulla "politica della natura" e tutti concordano sul fatto che nei decenni a venire ci troveremo di fronte a profonde contraddizioni e ad ingarbugliati paradossi, e proveremo speranze avvolte di disperazione. Nel tentativo di riassumere e sistematizzare queste trasformazioni, fondo il mio lavoro sulla distinzione tra prima e seconda modernità.
Uso il primo termine per definire la modernità basata sulle società legate allo stato-nazione, in cui le relazioni sociali, le reti e le comunità sono essenzialmente intese in senso territoriale. Le modalità collettive di vita, il progresso e la controllabilità, il pieno impiego e lo sfruttamento della natura che erano tipici di questa prima modernità sono stati scalzati da 5 processi interconnessi: la globalizzazione l'individualizzazione la rivoluzione dei generi la sottoccupazione i rischi globali (in forma di crisi ecologica e del crollo dei mercati finanziari globali) La vera sfida teorica e politica della seconda modernità consiste nel fatto che la società deve rispondere a tutte queste sfide simultaneamente. L'aspetto comune di questi 5 processi è il fatto che sono tutti conseguenze impreviste della vittoria della prima modernità semplice, lineare e industriale fondata sullo stato-nazione. È questo ciò che intendo quando parlo di "modernizzazione riflessiva". La modernizzazione radicalizzata erode le basi della prima modernità mutandone il quadro di riferimento, spesso in un modo che non è né auspicato né previsto. Di fatto, la stessa idea di controllabilità, certezza e sicurezza, tanto fondamentale nella prima modernità, tende a crollare. Un nuovo genere di capitalismo, un nuovo tipo di economia, di ordine globale, di società e di vita privata stanno nascendo ed essi differiscono tutti dalle precedenti fasi di sviluppo sociale. Pertanto, dal punto di vista sociologico, abbiamo bisogno di un mutamento di paradigma, di un nuovo quadro di riferimento. Quanto sta accadendo non è "postmodernità", ma una seconda modernità, e il compito c