Le regole del metodo sociologico di Durkheim: riassunto

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Riassunto del libro di Émile Durkheim: Le regole del metodo sociologico (31 pagine formato doc)

LE REGOLE DEL METODO SOCIOLOGICO DURKHEIM, RIASSUNTO

Le regole del metodo sociologico di Émile Durkheim, 1895.

Introduzione. Problema del fondamento metodologico della scienza sociale: obbiettivo del volume è quello di costruire un metodo di ricerca adatto ai fenomeni sociali partendo dai risultati pratici ottenuti nelle ricerche. Questo metodo era già stato implicitamente presentato nell’opera La divisione sociale del lavoro.
I grandi sociologi, infatti, che all’epoca sue erano considerata dei classici Spencer e J. Stuart Mill nelle loro opere non si sono mai occupati del metodo di ricerca concentrandosi sulla dimostrazione della possibilità di applicare delle leggi universali alla società (Spencer con la legge dell’evoluzione), oppure MIll con la presentazione delle difficoltà intrinseche della sociologia).

Le regole del metodo sociologico di Durkheim: spiegazione

LE REGOLE DEL METODO SOCIOLOGICO: SPIEGAZIONE CAPITOLO 1

Le regole del metodo sociologico di Durkheim: I capitolo: Che cos’è un fatto sociale.

Il fatto sociale non può essere definito in base alla sua generalità all'interno della società.
Caratteri distintivi del fatto sociale:
1)    la sua esteriorità rispetto alle coscienze individuali;
2)    l'azione coercitiva che esercita o è suscettibile di esercitare su queste coscienze. Applicazione di tale definizione alle pratiche stabilite e alle correnti sociali. Verificazione della definizione.
Un'altra maniera di caratterizzare il fatto sociale: lo stato di indipendenza in cui si trova rispetto alle sue manifestazioni individuali.
Applicazione di questa caratteristica alle pratiche stabilite e alle correnti sociali.
Il fatto sociale si generalizza 'perché è sociale, anziché essere sociale perché è generale.
Come questa seconda definizione rientra nella prima.
In quale maniera i fatti di morfologia sociale rientrano in questa stessa definizione.
Formula generale del fatto sociale.

METODO SOCIOLOGICO DURKHEIM

Un fatto sociale è:
•    ogni modo di fare, più o meno fissato capace di esercitare sull’individuo una costrizione esterna. Esistono infatti modi di agire, di pensare e di sentire che hanno proprietà tali da esistere al di fuori delle coscienza individuali, hanno capacità coercitiva sugli individui e a loro si impongono (sia in modo che questi stessi se ne accorgano sentendoli come coercitivi sia che questi si conformino a loro spontaneamente non sentendo questo senso di coercizione), la coercizione rimane intrinseca dei fatti sociali. Questo si sperimenta nelle norme del diritto, ma anche nelle consuetudini dell’abbigliamento, nella lingua di un paese…ecc. anche quando un individuo innovatore cerca di sottrarsi a questa coercizione per imporre una innovazione per riuscire a emergere deve scontrarsi con queste regole e ne sente per reazione una resistenza. Il termine coercizione è da intendersi nel senso che non esiste l’individualismo assoluto: ogni persona vive immersa in idee, tendenze elaborate in un’altra dimensione quella sociale e da qui imposte all’individuo. Non viene esclusa la coscienza individuale.
•    un modo di fare che ha un’estensione generale nella società e che ha un’esistenza propria indipendente dagli individui. I fatti sociali sono una nuova specie di fatti da non confondere con fenomeni organici o psichici: sono fatti il cui substrato non è l’individuo ma la società e rientrano nel campo di studio della sociologia.