Tombe Micenee: ricerca ben fata

Appunto inviato da xwing333
/5

Ricerca con foto sulle tombe micenee. Con introduzione, descrizione e fonti (2 pagine formato doc)

LE TOMBE MICENEE LE TOMBE MICENEE Breve introduzione alla civiltà micenea Verso il 1400 a.C.
in seguito alle invasioni dei popoli costieri della penisola ellenica, la potenza cretese declina e si afferma la supremazia di Micene, che governerà sul territorio del Peloponneso fino al 1100 a.C., spostando sulla terraferma il centro della cultura dell'Egeo. A contatto con le popolazioni indigene, gli Achei, bene organizzati e bellicosi, fecero presto ad assorbire la più raffinata cultura e, nulla sapendo del mare, divennero in breve valenti marinai in grado di avventurarsi su rotte anche lontane per commerciare con l'Egitto, con l'Asia minore, con località del Mediterraneo occidentale. Tracce minoiche e achee si sono trovate persino nella Britannia, fonte primaria di approvvigionamento dello stagno (profili di armi e di altri oggetti sulle pietre di Stonehenge, il disegno di un labirinto di tipo minoico, ecc.).
La società achea era di tipo patriarcale, in cui aveva grande importanza la famiglia monogamica. La donna godeva di rispetto e prestigio, e di moderata libertà. La religione contemplava il Fato, arbitro di tutte le cose, superiore anche al dio solare Zeus. Architettura micenea: le tombe reali Le principali costruzioni architettoniche del periodo miceneo sono le tombe reali: le più antiche, costruite fra il 1500 a.C. e il 1300 a.C., sono le thòloì (sing. thòlos), imponenti edifici a pianta circolare con copertura conica. Nella thòlos appare uno dei primi esempi di cupola dell'antichità. Costruita tagliando una collina e disponendo grandi pietre in cerchi concentrici sovrapposti, fino a chiudere completamente la sommità dell'ambiente conico che ne deriva, la thòlos viene in seguito ricoperta con uno strato di terra che ricostituisce la collina originaria. Un corridoio (dròmos), lasciato libero fra due pareti di pietra, conduce all'accesso della tomba. All'interno, in un piccolo ambiente scavato accanto al grande vano con la cupola, è collocato il sarcofago del re. A Micene, gli scavi archeologici del tedesco Schliemann, alla fine dell'800, hanno portato alla luce un ricchissimo corredo funerario, costituito da maschere d'oro lavorate a sbalzo, pettorali, gioielli e suppellettili vari. La thòlos più grandiosa e famosa è sicuramente quella che custodiva il Tesoro di Atreo, chiamata appunto tomba degli Atridi. Essa presenta a particolarità di avere una sala annessa, quasi rettangolare, che forse fungeva da ossario. Nella facciata si apre una monumentale porta rettangolare e architravata che immette un lungo corridoio. Fra gli altri tipi di edifici funerari, ricordiamo quello delle tombe a fossa, scoperte tanto nella parte bassa della città quanto nell'acropoli; qui, nel recinto superiore lo spazio destinato ai defunti era separato da quello dei vivi per mezzo di un cerchio di pietre sovrapposte. Alle tombe a fossa succedettero quelle a camera, nelle quali uno stretto passaggio conduceva, in genere, a una camera scavata nella roccia. Le tombe di Mic