Arte greca: periodo protogeometrico e periodo geometrico

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Schema cronologico sull'arte greca dal periodo protogeometrico all'età geometrica: stile e caratteristiche (9 pagine formato doc)

PROTOGEOMETRICO ARTE GRECA

Storia dell'arte greca 1194 – 1o50 a.C.

Per circa 150 anni dopo la caduta di Troia (1194-1193), serie di rivolgimenti in Grecia.
1100    Ritorna un Periodo di quiete, dopo il crollo dei palazzi micenei.
Le popolazioni si disperdono in tutti i territori (migrazioni).
•    Calo del tono culturale ridotto alle espressioni essenziali (oggetti d’uso elementare, rame, bronzo, poco ferro, argilla, pietra, legno, lana, cuoio, pelli, vimini, osso)
•    Diminuzione delle forme dei vasi (dai 68 del periodo miceneo ad una decina).
1050 – 900 a.c.    ETA’ PROTOGEOMETRICA
    Si dice che la cultura protogeometrica abbia avuto inizia in Tessaglia o ad Atene: ad Atene trova le manifestazione più caratteristiche e da lì si diffonde.
Ceramica(ritrovata in tutta la Grecia, Atene e Attica, ed esportata a Cipro, Cilicia, Siria, Palestina):
•    Le forme dei vasi risalgono a 17, su imitazione di quelli tardo micenei, ma il processo per rendere autonome le forme e le decorazioni e molto rapido.
La ceramica presenta una sostanziale uniformità sia nella decorazione sia nelle forma, al di là del luogo di produzione.
•    Vasi lavorati al tornio, ricoperti di vernice che in cottura diviene nera o bruna. Oppure di colori chiari, in terracotta. La vernice usata consiste in una soluzione di minuti granelli della medesima argilla del corpo del vaso. Bruciando essi assumono il colore nero a causa delle reazioni chimiche degli ossidi di ferro contenuti nell’argilla. Il corpo del vaso, più granuloso, riceve l’ossigeno nella fase finale della cottura. Il ferro si trasforma in ossido di ferro rosso – arancio, ma i granelli più sottili della vernice formano uno strato sigillato nel quale l’aria non riesce a penetrare; l’ossido ferroso rimane di colore nero creato nel precedente stadio di cottura.

STILE PROTOGEOMETRICO RIASSUNTO

•    Forme: caratteriste di una società dai bisogni elementari.
1.    Vasi per contenere liquidi: anfore;
2.    Vasi per raccogliere liquidi: hydrie;
3.    Vasi per mescolare acqua e vino: crateri;
4.    Vasi per versare acqua o vino: oinochoai;
5.    Vasi per versare olio: lekythoi;
6.    Vasi per bere: Kantharoi;
7.    Vasi per conservare oggetti solidi e preziosi: pissidi.
8.    Il vaso protogeometrico ha pareti solide, ventre capace, orlo spesso, piede espanso. Ripartizione in tre parti: collo, spalla, ventre. Statica piena e robusta.
•    Decorazione: riduzione a schemi geometrici del motivo naturalistico, che diviene simbolo di un’originaria forma naturalistica, ma rimane sempre, nella fantasia dell’artigiano, forma vivente e naturale (anche se rappresentata in modo astratto). Eseguita mediante un calcolo accurato: misurazione della superficie pittorica e calcolo di quali elementi potevano essere contenuti in essa. I cerchi eventualmente presenti sulla superficie sono tracciati con il compasso.

I periodi dell'arte greca: riassunto

FUNZIONE VASI PROTOGEOMETRICI

•    I vasi non si diversificavano mai secondo una scala di valori, il valore era dato dalla grandezza e dalla maggiore o minore decorazione: coincide con il tempo necessario alla produzione.
Anfora ateniese da Atene (Atene, Museo del ceramico). Pag.24
Skyphos ateniese da Atene (atene, museo del ceramico). Pag. 24
Terrecotte:
•    Ex-voto offerti nei santuari (piccole statuette di terracotta): rappresentano figure umane, essenzialmente femminili, ma soprattutto animali (tori, cavalli, cervi) o figure mitiche (centauri).
Centauro in argilla di Lefkandi (Eretria, Museo). Pag. 24
Sepolture:
•    Gli oggetti di corredo rinvenuti documentano una sostanziale omogeneità nel modo di vivere.
•    Spesso non sono segnalate sul terreno, testimonianza che non esisteva il desiderio di distinguere i defunti. Si tratta di una civiltà di massa  e un’organizzazione politica ed economica semplice e livellata dall’isolamento e dal bisogno.
•    Consuetudine di cremare i morti, forse diffusasi da Atene.
Architettura:
•    La dispersione della popolazione in nuclei di poche migliaia di abitanti facilitò la nascita  di formule urbanistiche e tipi architettonici diversi.
•    Avanzi di città sono evidenti nella Creta centro-orientale: Karphi, fondata intorno al 1100 a.C., circondata da montagne. Formata da case di pianta quadrangolare di un solo ambiente, disposte su terrazze. Si concentravano intorno all’edificio più potente della città, con più ambienti, accanto al quale si trovavano magazzini-deposito di prodotti agricoli per tutta la comunità.
•    Edifici: case formate da un solo ambiente, dalla pianta ovale, dalle misure varie, destinate ad una famiglia. Coperte da un tetto di legno e paglia, con zoccoli di pietra e mura di mattoni crudi.
•    Edifici di culto: scarsissimi. Heeron rinvenuto a Lefkandi (Eubea)databile intorno al 1000 a.C.,