Munch, Espressionismo: riassunto

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Caratteri generali dell'Espressionismo: riassunto e differenze con l'Impressionismo e i movimenti artistici più importanti, Munch, cenni biografici e analisi di due opere (Autoritratto all'Inferno e L'urlo) (8 pagine formato doc)

MUNCH, ESPRESSIONISMO: RIASSUNTO

Munch e l'Espressionismo.

Caratteri generali. Corrente culturale d'avanguardia che, sorta in Germania all'inizio del Novecento come reazione all'impressionismo e al naturalismo, e affermatasi in origine nel campo delle arti figurative, si estese poi alla letteratura, alla musica e al cinema, proponendo una rivoluzione del linguaggio che contrapponeva all'oggettività dell'impressione la soggettività dell'espressione. Suo organo ufficiale fu la rivista Der Sturm, fondata e diretta da Herwarth Walden, pubblicata dal 1910 al 1932.

Tesina su Edvard Munch: biografia e opere

ESPRESSIONISMO ARTE RIASSUNTO

Il termine "espressionismo" indica quelle opere che intendono "esprimere" fortemente il sentimento individuale dell'artista, piuttosto che rappresentare oggettivamente la realtà, deformando coscientemente quest'ultima affinché risulti evidente che ciò che noi vediamo nella tela non è la riproduzione di un oggetto così come appare, ma come lo sente l'autore che proietta in esso la propria vita interiore.

Gli artisti di questo movimento  usano colori e forme per esprimere  paure, angoscia, sensazioni dolorose che l’uomo prova durante la sua vita. E’una pittura che usa le immagini per esprimere il complesso mondo interiore dell’uomo. Questo movimento riflette la situazione sociale nel periodo della prima guerra mondiale. Al pari del termine «classico», che esprime sempre il concetto di misura ed armonia, o di «barocco», che caratterizza ogni manifestazione legata al fantasioso o all’irregolare, il termine «espressionismo» è sinonimo di deformazione.
Alla nascita dell’espressionismo contribuirono diversi artisti operanti negli ultimi decenni dell’Ottocento. In particolare possono essere considerati dei pre-espressionisti Van Gogh, Gauguin, Munch ed Ensor. In questi pittori sono già presenti molti degli elementi che costituiscono le caratteristiche più tipiche dell’espressionismo: l’accentuazione cromatica, il tratto forte ed inciso, la drammaticità dei contenuti.

Edvard Munch: biografia e opere

EDVARD MUNCH OPERE

Il primo movimento che può essere considerato espressionistico nacque in Francia nel 1905: i Fauves. Con questo termine vennero dispregiativamente indicati alcuni pittori che esposero presso il Salon d’Automne quadri dall’impatto cromatico molto violento. Fauves, in francese, significa «belve». Di questo gruppo facevano parte Matisse, Vlaminck, Derain, Marquet ed altri. La loro caratteristica era il colore steso in tonalità pure. Le immagini che loro ottenevano erano sempre autonome rispetto alla realtà. Il dato visibile veniva reinterpretato con molta libertà, traducendo il tutto in segni colorati che creavano una pittura molto decorativa. Alla definizione dello stile concorsero soprattutto la conoscenza della pittura di Van Gogh e Gauguin. Da questi due pittori i fauves presero la sensibilità per il colore acceso e la risoluzione dell’immagine solo sul piano bidimensionale.
Nello stesso 1905, anno in cui comparvero i Fauves, si costituì a Dresda, in Germania, un gruppo di artisti che si diede il nome «Die Brücke» (il Ponte). I principali protagonisti di questo gruppo furono Ernest Ludwig Kirchner e Emil Nolde. In essi sono presenti i tratti tipici dell’espressionismo: la violenza cromatica e la deformazione caricaturale, ma in più vi è una forte carica di drammaticità che, ad esempio, nei Fauves non era presente. Nell’espressionismo nordico, infatti, prevalgono sempre temi quali il disagio esistenziale, l’angoscia psicologica, la critica ad una società borghese ipocrita e ad uno stato militarista e violento.