Cultura egemonica e culture subalterne

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Riassunto del libro di Cirese (12 pagine formato doc)

Cultura egemonica e culture subalterne Cultura egemonica e culture subalterne Parte Q.
Il concetto di cultura, l'etnocentrismo e l'eclusivismo culturale. La pluralità e la relatività delle culture. Cap. 1 Cultura osservante e cultura osservata Il termine cultura indica un complesso delle attività e dei prodotti intellettuali e manuali dell'uomo in società. Anche alcune pratiche o osservanze assumono il significato di cultura perché indicano un modo di concepire la vita. Il concetto ci cultura viene formulato da Tylor nel 1871. il concetto etno - antropologico di cultura è il risultato del superamento mentale che viene definito etnocentrismo = attraverso la propria cultura, una persona può giudicarne un'altra positivamente poiché rientrerà nella sfera dello stesso pensiero, mentre verrà giudicata negativamente se non vi rientrerà. Una forma dell'etnocentrismo è l'esclusivismo culturale = gli strati subalterni vengono rigettati fuori dalla cultura dominante perché non hanno la stessa visione del mondo.
Questi atteggiamenti, essendo dotati di pregiudizio, precludono la conoscenza di altre culture. Lo studio dei gruppi sociali, può essere affrontato solo se si accetta l'idea che nel mondo ci sono una pluralità di culture. Culture osservante = cultura di cui fa parte lo studioso. Cultura osservata = categorie della propria cultura che viene assunta come oggetto di studio. Relativismo culturale = atteggiamento di rifiuto dell'etnocentrismo e di accettazione della pluralità delle culture che non deve essere una ideologia altrimenti si rischia di negarla. Cap. 2 I dislivelli interni delle culture Possiamo definire dislivelli le distanze culturali che ci separano dalla nostra. Ci sono i dislivelli esterni = ovvero sono esterni alla nostra società, e ci riferiamo alle società etnologiche o primitive, e dislivelli interni = quando ci riferiamo ai comportamenti degli strati subalterni della nostra società. I dislivelli si sono formati a causa delle difficoltà materiali delle comunicazioni che si sviluppano meglio solo nelle zone centrali a causa della discriminazione culturale dei ceti egemonici nei confronti dei gruppi, che vengono esclusi dalla produzione e dal godimento di questi beni di cultura, e a causa della resistenza dei ceti periferici e subalterni alle imposizioni civilizzatrici dei ceti egemonici che volevano convincere le classi più povere a credere alla loro stessa religione e alle loro stesse idee. Studi demologici = hanno motivo di esistere perché nelle società dette “superiori” le distinzioni e opposizioni sociali tra classi trovano riscontro in certe distinzioni e opposizioni culturali. Alla diversità della condizione sociale si accompagna una diversa cultura e si manifesta la diseguale partecipazione dei diversi strati sociali alla produzione e alla fruizione di beni culturali. Gli studi demologici occupandosi della diversità culturale va ad approfondire il legame di solidarietà con il popolo che si fa portatore di certi compo