L'alimentazione nell'antica Roma: cosa, quando e dove mangiavano gli antichi romani

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Approfondimento sull'alimentazione nell'antica Roma: quali erano i cibi che consumavano gli antichi romani (6 pagine formato doc)

ALIMENTAZIONE NELL'ANTICA ROMA: COSA, QUANDO E DOVE MANGIAVANO GLI ANTICHI ROMANI

Alimentazione nell'antica Roma.

I Romani dell’epoca repubblicana erano gente semplice e sobria, abituata a pasti frugali.
Per lungo tempo nel costume delle classi agiate romane non fu tollerato l'eccesso e il lusso nell'alimentazione, la soddisfazione dei piaceri della gola non doveva, infatti, in nessun modo, appesantire i commensali privandoli del piacere maggiore, che era quello della conversazione infatti gli alimenti più comunemente consumati erano cereali cotti, legumi, verdura di vario tipo, pane e dolci, pesce, latte, formaggio e frutta.
Solo nel periodo imperiale i Romani incominciano ad arricchire i cibi di spezie e presero l’abitudine di cambiare, con arte raffinata e complessa, i gusti e l'aspetto dei prodotti trasformando i cibi in illusioni e in capolavori di abilità culinaria, i cuochi romani infatti erano bravissimi nell'imitare i diversi alimenti, in quanto sapevano far credere a chi mangiava i loro piatti di stare mangiando pesce al posto di anatra, carne al posto di verdura. Ogni cittadino romano ricco possedeva una cucina vera e propria e aveva, al suo servizio, almeno due o tre schiavi, capeggiati da ottimi cuochi, che preparavano i pasti giornalieri; per le grandi occasioni, quali feste nuziali o banchetti in onore di grandi personaggi, venivano affittati addirittura dei cuochi con tutta la loro squadra di cucina insieme a suonatori di flauto, artisti e acrobati per allietare gli ospiti durante il pranzo.

La cucina e l'alimentazione nell'antica Roma: tesina


CIBI ROMANI TIPICI

Alimenti.

Nella cucina romana gli ingredienti caratteristici e fondamentali erano: strutto, olio, sale, garum e sostanze aromatiche; questi erano usati abbondantemente sia per la cottura dei cibi sia nella loro preparazione a freddo e, per l’uso eccessivo che ne facevano, perché nelle ricette non comparivano mai i dosaggi, molti alimenti perdevano il loro sapore originale.
Nella preparazione dei vari piatti facevano sempre la loro comparsa il miele, usato come dolcificante perché non conoscevano lo zucchero, e il garum, un condimento fatto con scarti di pesce conservati col sale.
In tutti i cibi della cucina dell’antica Roma figuravano sostanze aromatizzanti, oltre alle cipolle, all'aglio e ai porri si usavano capperi, bacche di mirto, mandorle, anice, finocchio e mostarda. Le spezie considerate indispensabili in cucina erano: il pepe, lo zenzero, i pistilli dello zafferano, i petali di rose o semplicemente il sugo estratto dalla corolla del fiore.
Gli alimenti che abitualmente si trovavano sulla tavola dei romani erano: pane, vino, cereali, decotti di cereali, leguminose, bulbi e radici, ortaggi, pesce, carni d'allevamento, selvaggina, frutta, dolci ma molti di questi erano riservati a pochi privilegiati in quanto, il cibo era distribuito in modo diverso a secondo della classe sociale di appartenenza.

L'alimentazione nell'antica Roma: riassunto


BANCHETTI ROMANI ANTICHI

Gli schiavi. I pasti degli schiavi erano in genere scadenti e poco costosi, appena sufficienti a far fronte alle necessità.
Il pasto dei legionari durante le marce non doveva essere molto abbondante, se ci atteniamo alle fonti (Historia augusta), che attestano la presenza nel rancio di lardo, formaggio, gallette e  la posca, una bevanda costituita da acqua e mista ad aceto (quella che, stando ai Vangeli, fu data a Gesù sulla croce da un soldato caritatevole).