Benito Mussolini e il Fascismo: riassunto

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analisi della dittatura fascista e della figura del Duce (16 pagine formato doc)

Benito Mussolini e il Fascismo - Chi fu Benito Mussolini  A differenza del comunismo, che è stata la applicazione politica di una idea filosofica, quella di Marx, il fascismo non è stato preceduto da alcuna filosofia ispiratrice, ma si configura essenzialmente come opera di un uomo d'azione, Benito Mussolini.

Dire fascismo è dire Mussolini.
Ci fu, è vero, un filosofo che abbracciò le idee fasciste, Giovanni Gentile, la cui filosofia è stata definita non a torto come quella del fascismo, ma ciò che viene prima di tutto è l'opera, l'azione di Mussolini, quella di Gentile non fu che una teorizzazione successiva.

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Vi sono state molteplici cause dell'avvento del fascismo in Italia: una causa remota è la volontà di rivincita di un Paese rimasto per secoli diviso, debole e soggetto alla dominazione straniera, e nemmeno dopo l'indipendenza pienamente ristabilito (alcuni gruppi parlavano in tal senso di una Italietta incapace di reggere il confronto con le grandi potenze europee): di qui il nazionalismo fascista, il suo rifarsi al modello romano-imperiale per ridare all'Italia una grandezza sulla scena internazionale; è stato anche sottolineato come il fascismo sia da connettersi all'esperienza della Prima Guerra mondiale:

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in particolare l'esperienza del cameratismo come appartenenza a un corpo collettivo militarmente impegnato (senso di dedizione a una causa comune, coraggio e sfida del pericolo, obbedienza cieca al capo), l'esperienza della violenza come valore positivo e l'esperienza dello stato come garante del bene collettivo; come altre forme di totalitarismo il fascismo ha una componente di collettivismo come sottolineata appartenenza a una realtà di gruppo (la squadra, la Milizia, il Partito, lo Stato):