Il cielo sceso in terra. Le radici medievali dell'Europa: riassunto

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Manuale medievale del celebre storico Jacques Le Goff (29 pagine formato doc)

IL CIELO SCESO IN TERRA.
LE RADICI MEDIEVALI DELL'EUROPA: RIASSUNTO

Il cielo sceso in terra. Lo scopo del libro di Le Goff, uno dei massimi medievisti mondiali, è quello di riconoscere le radici dell europa nel medioevo. Attraverso lo studio dell era medievale, cominciando dalle eredità che l epoca antica lasciò dopo la disgragazione dell impero romano, egli vuole dimostrare come l impulso medievale sia stato fondamentale per la nascita se non altro di una coscienza comune, spinta inizialmente dalla cornice ideologica cristiana, in quel territorio che verra poi identificato con il termine Europa.
Si cercherà di capire meglio il Medioevo, epoca in cui realtà e rappresentazione sono seprati da un confine molto labile; si indaghera il rapporto con l oriente, fortemente influenzato dalle teorie degli intellettuali cristiani, come la translatio imperi.

Il cielo sceso in terra di Le Goff: riassunto dettagliato


LE GOLFF IL CIELO SCESO IN TERRA

Prima del Medioevo, le eredità. Il medioevo si può vedere come un trasmettitore dell antichità; bisogna andare oltre i dieci secoli nominali, per capire come innumerevoli elementi (agricoltura, allevamento, metallurgia, armi...) siano pervenuti proprio dalle epoche precedenti.
La geografia in primis ha trasmesso agli uomini medievali l orizzonte territoriale.

Caraterizzata dalla diversità del territorio, l europa ha cmq caratteri affini: pianure per l agricoltura, le foreste con tutto cio che rappresentarono per le cutlure germaniche, le coste sul mare. Lo stesso clima temperato è tipico del continente.

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Dalla geografia a quelle che sono le eredità antiche, a partire dal nome Europa, il medioevo esprime al meglio la sua funzione di trasmissione: Europa fu coniato dai greci, che pero a loro volta si ispirarono al termine fenicio ponente (pg 11). Sin dai greci l europa fu vista come l estrema propaggine occidentale, in contrapposizioe con l oriente; nello scontro tra greci e impero persiano si può vedere il primo conflitto occidente-oriente, come nota Ippocrate, medico del 6 secolo a.c. La sua immagine di europei ed asiatici si protarra per lunghissimo tempo, se si pensa che lo stesso marxsismo prese le mosse da queste teorie (orientali vogliono la democrazia, si sottomettono pur di mantenerla), cosi come le chanson de geste tramandarono l immagine del cavaliere cristiano coraggioso e combattente per la libertà. Se l eredità democratica non verra colta nel medioevo, ma solo molto piu avanti, quella dell antagonismo oriente-occidente sarà sviluppata anche troppo, in due versi: scontro con i bizantini (che ripropone scontro greci-latini di epoca romana), sfociato nel tradimento della quarta crociata, e quello con l oriente piu lontano e remoto (Gog e Magog, prete Gianni, ecc...).
Ovviamente non va dimenticato l oriente musulmano, che nel 1400 sostituira l impero bizantino tramite i turchi.