Le città del Medioevo, Pirenne: riassunto

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il percorso della città in Europa dalla tarda romanità fino al XII secolo. Riassunto de Le città del Medioevo di Henri Pirenne (13 pagine formato pdf)

LE CITTA' DEL MEDIOEVO, PIRENNE: RIASSUNTO

Il percorso della città in Europa dalla tarda romanità fino al XII secolo.

Con la sua caratteristica capacità di cogliere la vita pulsante delle comunità storiche, uno dei più grandi storici del Medioevo ci fa scorrere sotto gli occhi l’evoluzione del commercio nel Mediterraneo fino alla fine del sec. VIII, la sua decadenza nel sec.
IX, e la rinascita poi dei centri urbani che si accompagnò alla formazione di un nuovo ceto, la borghesia. I. Il commercio nel Mediterraneo sino alla fine dell’VIII secolo Impero Romano ha un carattere mediterraneo: il mare ha assicurato la sua unità politica ed economica, perché l’esistenza dei suoi confini dipendeva dal dominio che l’Impero esercitava sul mare.

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MAOMETTO E CARLOMAGNO RIASSUNTO

Impero Romano invecchiando, accentua il suo carattere marittimo: Roma capitale di terraferma nel IV secolo è abbandonata per il mirabile porto di Costantinopoli. Impero Romano dalla fine del III secolo mostra un declino: la popolazione diminuisce, viene meno lo spirito d’iniziativa, i barbari premono sulle frontiere, le spese del governo impegnato nella sua sopravvivenza portano ad uno sfruttamento fiscale che assoggetta gli uomini allo stato, il commercio marittimo mediterraneo invece non è colpito da questa decadenza. Riforma monetaria di Costantino (fondata sullo sclidus d’oro): favorisce il commercio dotandolo di un eccellente numerario, usato universalmente come mezzo di scambio ed espressione dei prezzi.

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PIRENNE STORIA D'EUROPA DALLE INVAZIONI AL XVI SECOLO

Impero Romano d’Oriente: superiore all’Impero d’Occidente per civiltà e vitalità economica; solo in Oriente esistono vere e proprie città; in Siria ed Asia Minore si concentrano le industrie di esportazione (particolarmente quelle tessili) di cui il mondo romano costituisce il mercato. Mediterraneo: è stato lo strumento dell’orientalizzazione della società che si è conclusa con il bizantinismo. Barbari: dal periodo delle invasioni, cercano di raggiungere le rive per stabilirvisi (Roma li conterrà per un secolo e mezzo). Germani: la loro pressione cresce con la loro crescita demografica, l’Impero con la sua diminuzione di popolazione rende impossibile la resistenza.

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PIRENNE STORIA ECONOMICA E SOCIALE DEL MEDIOEVO

Inizio del V secolo: tutto è finito, l’Occidente intero è invaso, le sue province diventano regni Franchi (Vandali in Africa, Visigoti in Aquitania e Spagna, Burgundi nella valle del Rodano, Ostrogoti in Italia), il loro obiettivo era il mare. Germani: il loro insediamento non è l’inizio di una nuova epoca per la Storia d’Europa, non hanno fatto tabula rasa del passato cancellando la tradizione, il loro obiettivo non era distruggere l’Impero, ma stabilirvisi per goderne.
Impero Romano: la sua civiltà sopravvive alla sua caduta, attraverso la Chiesa, la lingua, le istituzioni, il diritto.
MARE NOSTRUM: è ancora il centro dell’Europa; il Mediterraneo è per i Germani lo stesso che era per i romani.

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MEDITERRANEO: tutti i grandi avvenimenti si svolgono sulle sue rive: dal 493 al 526 l’Italia governata da Teodorico esercita egemonia sui regni germanici perpetuando la potenza della tradizione romana; scomparso Teodorico questa potenza subisce una battuta d’arresto, Giustiniano (527-565) quasi restaura l’unità imperiale, infatti Africa, Spagna ed Italia sono riconquistate, ed il Mediterraneo è di nuovo un lago romano, ma Bisanzio è esausta per lo sforzo e non può mantenere intatta quest’opera straordinaria di riconquista; i Longobardi sottraggono il Nord Italia a Bisanzio, i Visigoti si liberano del suo giogo, ma Bisanzio non rinuncia a dominare l’Occidente grazie al MARE.