Civiltà dei cretesi

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Quadro di civiltà dei cretesi. La civiltà minoica era estremamente progredita sotto il profilo culturale. Le conoscenze di matematica astronomia e medicina erano molto avanzate per l’epoca. (1 pagine formato doc)

Struttura sociale: le città minoiche erano governate da un re.
La classe dirigente era formata dai sacerdoti e dall’aristocrazia, all’interno di essa si selezionavano i sovrani e i funzionari che sarebbero serviti per l’amministrazione dello stato. I comandanti militari rivestivano un ruolo importante soprattutto per la difesa e possedevano consistenti patrimoni derivati dai bottini di guerra. Le classi produttive erano formate da artigiani, agricoltori e allevatori. Alla base della scala sociale stavano gli uomini non liberi distinti tra servi della gleba, venduti assieme alle terre che coltivavano, e schiavi impiegati anche nelle opere edilizie e nelle miniere. Sistema politico: monarchia, il re ha poteri pressoché illimitati. Sistema produttivo: l’economia cretese si basava sull’attività commerciale marittima. Importante però era anche l’agricoltura legata alla coltivazione della vite e dell’ulivo nelle pianure costiere e nelle zone collinari.
Praticata la caccia data la presenza di aree boschive e foreste. Le acque che circondavano l’isola erano inoltre molto pescose. Tecnologia: sviluppata tanto da permettere la costruzione di maestosi palazzi e grandi città Rapporto con l’ambiente: ambiente naturale favorevole per clima e posizione geografica allo sviluppo di una grande civiltà. Presenti risorse naturali importanti come quelle minerarie (ferro, rame, piombo) e disponibilità di legname (cipresso). Rapporti con l’esterno: contatti commerciali importanti e predominanti (talassocrazia) con tutte le popolazioni del mediterraneo sud orientale che influenzarono lo sviluppo della civiltà minoica. Invasione micenea intorno al 1400 a.C.