Gli europei alla conquista del Nuovo Mondo e i viaggi di Cristoforo Colombo

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Viaggio attraverso le popolazioni indigene e motivazioni e comportamenti dei colonizzatori. Gli europei alla conquista del Nuovo Mondo e i viaggi di Cristoforo Colombo (10 pagine formato doc)

CONQUISTA DEL NUOVO MONDO

Gli europei alla conquista del Nuovo Mondo.

I Viaggi di Cristoforo Colombo. Introduzione storica e analisi delle popolazioni. L'età del Rinascimento ha prodotto dei cambiamenti nella cultura europea, rendendo la visione del mondo antropocentrica, determinando non solo una rinascita delle materie umanistiche, delle scienze matematiche e della tecnica, ma anche un cambiamento fondamentale della mentalità: l'uomo era ormai investito di fiducia, era esaltata la sua creatività, e ciò si sarebbe presto tradotto in progresso, in apertura degli orizzonti e ampliamento delle conoscenze. Questo nuovo fervore, unito al miglioramento del settore nautico, grazie all'introduzione dell'astrolabio, al miglioramento della bussola, al miglioramento delle chiglie delle navi, e ad una sempre maggiore precisione delle carte nautiche, consentiva di aumentare sempre di più le distanze percorribili.
Nei primi anni di vita Cristoforo Colombo sì dedicò al commercio.

La conquista del Nuovo Mondo: riassunto

L'EUROPA ALLA CONQUISTA DEI NUOVI MONDI

Per motivi commerciali andò a Chio (1475) e Madeira (1478-79).

Lascio definitivamente Genova nel 1479 per stabilirsi a Lisbona. La credenza che il continente antico si estendesse abbondantemente  verso est e che il circolo massimo fosse in realtà più piccolo di quanto normalmente si pensava, dovettero convincere Cristoforo Colombo a raggiungere le Indie attraverso l’oceano, navigando verso l’oceano e quindi verso ovest. Non essendo riuscito ad interessare il re del Portogallo Giovanni II, si trasferì in Spagna. Il 17 aprile 1492 stipulò una convenzione con i sovrani Isabella di Castiglia e Ferdinando il Cattolico che gli concesse tre caravelle. Dopo un viaggio avventuroso Colombo raggiunse Cuba e Haiti, che battezzò Hispaniola.

CRISTOFORO COLOMBO: VIAGGI

In un secondo viaggio (1493-96) su una rotta più meridionale scoprì Puerto Rico, Dominica, Guadalupa e Giamaica. In un terzo viaggio (1498-1500) dopo aver toccato Trinidad e Tobago, raggiunse il continente meridionale. In un quarto viaggio (1502-1504) affranto e ammalato ritornò a Valledolid, dove morì dimenticato da tutti.
Alla vigilia del viaggio di Cristoforo Colombo, le Americhe contavano circa 80 milioni di abitanti divise in numerosi gruppi. Il livello di vita della popolazione locali era molto diverso: aztechi e maya erano evoluti sul piano dell’arte, ma tecnologicamente arretrati, gli incas andini erano altrettanto raffinati, gli indigeni delle foreste tropicali e gli eschimesi del nord vivevano invece in condizioni neolitiche, gli indigeni delle pianure nordamericane vivevano di caccia del bisonte.

I CONQUISTADORES RIASSUNTO

In un primo tempo la colonizzazione ebbe carattere anarchico: i conquistadores, che per la maggior parte provenivano dalla nobiltà minore, trasportarono nel nuovo continente il modello e i valori feudali, affermando la propria sovranità economica, politica e militare su territori e gruppi di villaggi, e costringendo gli indigeni al lavoro forzato. Solo in un secondo momento la monarchia spagnola riuscì ad imporre, sui territori conquistati, sia per ragioni di controllo economico e politico, sia per regolamentare il brutale sfruttamento ai quali erano sottoposti le popolazioni indigene.