Gli imperatori illirici

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Approfondimento sugli imperatori illirici (4 pagine formato docx)

Fu il primo degli imperatori illirici, dal 268 d.C.
fino alla sua morte e cercò di risolvere la difficile situazione interna (riportò sotto l'autorità imperiale la Spagna e la Gallia Narbonense) e contemporaneamente fronteggiò con energia le gravi invasioni barbariche, affrontando con successo diverse popolazioni che si erano riversate entro i confini dell'Impero in grandi battaglie campali.
 
 
In particolare: sconfisse gli Alamanni con la Battaglia del lago Benaco, nei pressi del lago di Garda (268) e annientò un'orda di Goti, Eruli e Gepidi, che aveva devastato la Grecia e le coste del Mar Mediterraneo, nella battaglia di Naisso in Serbia. Quest'impresa gli valse il cognomen onorifico di "Gotico" nel 269 (Gothicus maximus).
Morì a Sirmio nel 270, al centro del fronte Illirico, a causa della peste che in quegli anni falciò l'Illiria. 
 
 
LUCIO  DOMIZIO AURELIANO                                                               detto AURELIANO (214 d.C. – 275 d.C.)
Fu imperatore dal 270 a.C. sino alla sua morte nel 275 a.C.                      Il suo obbiettivo primario fu di riunificare l'Impero, prima riconquistando il regno di Palmira, poi l'Impero delle Gallie. L'impresa gli riuscì tanto da guadagnarsi il titolo di “restitutor orbis” (“restauratore del mondo”). Aureliano affrontò l'invasione delle popolazioni germaniche (Barbari, Alamanni e Marcomanni) che stavano interessando l'Italia. Furono battuti e poterono tornare nei loro paesi oltre il Danubio dopo aver stipulato la pace.

 
Preoccupato per gli intrighi del Senato, che tentava con ogni mezzo di riacquistare l'antico potere perso a favore dell'elemento militare, Aureliano cercò in tutti i modi di accentrare il potere nelle sue mani anche prendendo a pretesto le reali condizioni di corruzione, malversazione e disservizio nei quali versavano la maggior parte dei pubblici uffici.