Relazione sulla Prima guerra mondiale

Appunto inviato da climblife Voto 7

letteratura di guerra, situazione pre-bellica, lo scoppio e punti salienti e conseguenze verso i regimi dittatoriali. Relazione di storia sulla Prima guerra mondiale con riferimenti del testo di Lussu, Un anno altipiano e con le poesie di Ungaretti (4 pagine formato doc)

RELAZIONE SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Letteratura di guerra: “..A metà agosto si ricominciò a parlare d’azione. I battaglioni erano già stati ricostituiti. […] Un giorno, ci fu annunziato l’assalto per l’indomani, ma fu rinviato. Si poteva quindi contare su un giorno di vita assicurata. Chi non ha fatto la guerra, nelle condizioni in cui la facevamo noi, non può rendersi un’idea di questo godimento. Anche un’ora sicura, in quelle condizioni, era molto..” (da “Un Anno sull’Altipiano”, E. Lussu, Einaudi 1945 ).
Emilio Lussu, assieme ad altri autori, appartiene al filone letterario degli “scrittori memorialistici”. In questo caso si parla di uomini arruolati, non necessariamente poeti o scrittori di professione, che avendo avuto una diretta esperienza nella guerra del ’15-‘18 (tenenti, soldati, corpo medico, ..)  hanno riportato per iscritto testimonianze, riflessioni, esperienze e memorie, rendendoli al giorno d’oggi, autentiche e preziose  testimonianze di un periodo tragico della storia d’Italia. Molti scrissero in diari o lettere, durante le attese fra i vari combattimenti di trincea.

Relazione sulla Grande Guerra


RELAZIONE PRIMA GUERRA MONDIALE TERZA MEDIA

Diversamente, al ritorno dal fronte, altri sopravissuti all’inarrestabile carneficina” si misero a scrivere per raccontare ciò che fu la grande guerra per loro, per ricordare dei camerati caduti in battaglia e ancora per esprimere e “scaricare” attraverso la poesia il grave peso che si portavano dentro.
Fra i scrittori italiani più importanti della prima guerra mondiale ricordiamo: Umberto Saba, Clemente Rebora, Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti per le poesie, mentre per la prosa Pietro Jahier ed Emilio Lussu, autore del celebre “Un anno sull’Altipiano” (1936).
L’esperienza di Lussu ha reso la sua, una delle opere più importanti della letteratura italiana. Si tratta di memorie di settimane trascorse sull’Altopiano di Asiago, dal giugno 1916 al luglio 1917, dove fu ufficiale di fanteria della Brigata Sassari.

Prima e Seconda guerra mondiale: riassunto


UNA RELAZIONE SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Il libro racconta, senza filtri, non solo la guerra in tutta la sua tragica amarezza, ma allo stesso tempo anche la condizione dei soldati in trincea, a volte con un tocco di ironia, le difficoltà e i dispiaceri che dovettero affrontare e le piccole soddisfazioni, come bersi un caffè o fumarsi una sigaretta in momento di quiete. Altro esempio di questi “poeti d’occasione”, fu Pietro Jahier. Tra le sue opere, “con me e con gli Alpini”(1916), racconta la vita di trincea dei giovani soldati, attraverso un punto di vista “esterno”, ossia da ufficiale. Ma Jahier, a differenza dei colleghi che mandavano a morire senza pietà milioni di giovani, lui stava con i camerati, li sosteneva e fungeva quasi da padre per loro. Per questo motivo veniva anche criticato, ma lui scrive solenne: “..Criticano perché sto tanto coi soldati. Anche dopo l’orario. Ma questi son soldati che migliorano i superiori. E’ per migliorarmi che sto con loro..”.

Prima guerra mondiale in sintesi


RELAZIONE DI STORIA SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Per quanto riguarda la poesia di guerra, Ungaretti è senza dubbio l’esponente più noto. I titoli molto significativi, l’uso di periodi brevissimi, “parole nude”, l’assenza di punteggiatura e le forme retoriche rendono il suo stile innovativo e particolarmente efficace. Arruolatosi volontario, combatté sull’Altopiano del Carso, in Friuli. Abbozzò la maggior parte delle sue poesie quando era in trincea, infatti in ognuna di esse è presente data e luogo di concezione. L’esperienza bellica lo segnerà profondamente, ma allo stesso tempo ispirerà le sue liriche. “Il Porto sepolto” e  “Allegria di naufragi” sono due delle sue produzioni, che racchiudono le poesie di guerra più significative.