Scrittura Inca: i quipu

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Gli Inca non avevano una vera e propria scrittura, così come la concepiamo noi, ma tutte le informazioni venivano racchiuse in quipu, cioè nodi. I metodi e i perché della scarsa diffusione della scrittura nella civiltà Inca (2 pagine formato docx)

SCRITTURA INCA

Scrittura Inca.
•    La storia degli Incas fu trasmessa attraverso canti e poemi orali che rievocano le loro virtù e le loro gesta, con grande precisione e abbondanza di particolari.

Furono veri poemi epici, costruiti con un metro simile alla ballata e che permettevano una facile memorizzazione. Famosi furono i canti harawi che esaltarono le campagne eroiche dei guerrieri.
Queste testimonianze furono raccolte dai cronisti spagnoli e la maggior parte di esse coincidono fra loro per quanto riguarda i tratti fondamentali.

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QUIPU INCA

•    Gli inca non avevano una scrittura così come noi la concepiamo, tutte le loro informazioni venivano racchiusi in quipu, il cui significato è nodi, e in effetti di tratta di un sistema di cordini con diversi nodi. Esisteva un codice di colori e uno per i nodi, che avevano un significato ben preciso. Supponiamo di dover pagare gli operai che hanno collaborato alla costruzione di una ponte: un cordino serve a ricordare quante persone hanno lavorato, e c’è un nodo per ognuno di essi, altri dicono rispettivamente quanto sono stati pagati i lavoratori, quanto le autorità, quanto il maestro del ponte, un vero e proprio registro.
Per le poesie ed i racconti le cose si complicavano: i nodi indicavano forse le sillabe di parole note da prendere in considerazione per comporre il testo codificato nel Kipo. Grazie alla tradizione dei nativi americani abbiamo comunque frammenti di varie poesie dell’antivo popolo.
Sappiamo che esistono archivi di stato con milioni di quipu su cui basavano la propria amministrazione e forza, ragion per cui i conquistadores li distrussero tutti.

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NODI QUIPU

•    I fagioli servono anche per scrivere.
Sembra difficile credere che un popolo pervenuto ad un grado di cultura tanto alto non conoscesse la scrittura, anche se tracce e segni non ancora interpretati si ritrovano nei vasi. Anche i fagioli dipinti ci fanno pensare che si tratti di un certo tipo di comunicazione, per quanto ci possa parere strano infatti, sembra che sulla parte tenera di essi vi fossero tracciati segni elementari, linee, piccoli fiorni; ogni fagiolo costituiva un ideogramma.
Attraverso le ceramiche sappiamo inoltre dell’esistenza di personaggi che erano appunto addetti all’interpretazione dei messaggi, e venivano raffigurati come volpi. Linguaggio o gioco?

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