La città medievale, riassunto

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La città medievale rappresenta quel nuovo modo di intendersi e rapportarsi tra individui che sta alla base della nascita dell?Europa. Riassunto La città medievale di Grohmann (18 pagine formato doc)

LA CITTA' MEDIEVALE, RIASSUNTO

La città medievale, di A.

Grohmann. La città medievale rappresenta quel nuovo modo di intendersi e rapportarsi tra individui (di diversa estrazione) che sta alla base della nascita dell’Europa; un rinnovato spazio unitario, quello della città, che si contrappone alle forze esterne (mussulmani e bizantini, slavi e scandinavi).
Singoli esempi mostreranno forme e tipologie di spazi urbani, analizzati tramite la funzione svolta nel millennio medievale; la città fu un crogiolo in evoluzione, la cui diversità al suo interno e verso altri centri rappresentò un valore.
I, La città europea, dalla profonda crisi alla rinascita
Numerosi elementi permettono di collegare la nascita dell’Europa come entità distinta con la rinascita urbana del X-XI secolo. Già Isidoro di Siviglia (560 – 636 d.C.) definiva la città nella duplice concezione di urbs (le mura stesse) e civitas (cittadinanza); spazio delimitato da mura e abitanti che percepiscono la loro unitarietà e differenziazione dall’esterno.

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STORIA MEDIEVALE RIASSUNTO

Ancora prima sant’Agostino (354-430) indicava come elemento fondante una “moltitudine razionale” sottoposta ad un potere riconosciuto dalla collettività, ma soprattutto la preminenza rispetto a chi vive fuori dalla cinta: ecco la caratteristica tipica della città medievale.
Detto ciò, indagare su una città significa studiare una civiltà, un’area culturale con una serie di tratti tipici: tecniche di costruzione e coltivazione, ai dialetti, modi di pensare, ecc...
Oltre alla presenza del vescovo, la denominazione di città si lega anche alla presenza della giurisdizione, lo ius civitatis, a cui aderisce una collettività, una associazione di persone libere.
In quanto luogo di esercizio del potere laico e religioso, nello spazio urbano si esercita una pluralità di funzioni, determinando il legame tra lo spazio e i simboli di tali funzioni: ossia luoghi e territori.

Dalle chiese al palazzo pubblico, le porte e le mura, le residenze private; poi quartiere e strada, borghi e campagne.

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STORIA MEDIEVALE RIASSUNTO DEL MANUALE: LA CITTA' MEDIEVALE

Alcune connotazioni generiche degli spazi urbani medievali sono le seguenti:
policentrismo, verticalizzazione degli elementi architettonici, gerarchie urbane, diversi luoghi di esercizio del potere (politico, culturale, amministrativo...).
A partire dal III secolo le città romane subiscono attacchi dall’esterno, sono saccheggiate e incendiate, molte distrutte come quelle dell’area emiliano-romagnola (p. 7). Inizia la decadenza dei centri urbani. La popolazione fugge, i pochi centri rimasti fungono da sedi vescovili o guarnigioni militari; crolla il commercio della moneta, gli spostamenti, la produzione artigianale. Cala l’istruzione e cresce la povertà, con la suddivisione della società in due ambienti contrastanti: clero e nobili da una parte, lavoratori dall’altra.
L’Europa si compatta da nord a sud, anche grazie all’azione del cristianesimo, mentre ci si allontana da Africa e Medio Oriente, complici le invasioni mussulmane.
Solo dal X secolo avviene quella ripresa che durerà fino a metà 1300, a partire dalla crescita demografica; rinascita delle città, dei mercati, degli scambi. Se all’inizio di questo periodo fu fondamentale il lavoro dei contadini, nucleo della futura ricchezza divenne l’attività mercantile e il capitale monetario. La città con i nuovi rapporti sociali e un sistema politico autonomo è il polo della nuova realtà europea: nuova società, gusto per il lusso, stile gotico che pur nelle differenziazioni diffuse caratteri similari, cultura dotta.

 

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