Storia d'Italia dalle origini al 1864

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Storia d'Italia dalle origini al 1864 (da prima dei romani a metà 800) (30 pagine formato doc)

Genti italiche Le informazioni sulle genti abitanti la penisola in epoca preromana, sono in taluni casi incomplete e soggette a revisione continua.
Popolazioni di ceppo indoeuropeo trasferitesi in Italia dall'Europa Orientale e Centrale in varie ondate migratorie (veneti, umbro-sabelli, latini, ecc.), si sovrapposero ad etnie pre-indouropee già presenti nell'attuale territorio italiano, o assorbendole, oppure stabilendo una forma di convivenza pacifica con esse. Presumibilmente queste migrazioni ebbero inizio in età del bronzo medio (e cioè attorno alla metà del II millennio a.c.), e si protrassero fino al IV secolo a.c. con la discesa dei Celti nella pianura padana.
Fra i popoli di età preromana meritano una particolare menzione gli Etruschi che, a partire dall'VIII secolo a.c., iniziarono a sviluppare una civiltà raffinata ed evoluta che influenzò enormemente Roma e il mondo latino. Le origini di questo popolo non indoeuropeo stabilitosi sul versante tirrenico dell'Italia Centrale sono incerte. Secondo alcune fonti, la loro provenienza andrebbe ricercata in Asia Minore, secondo altre, avrebbero costituito una etnia autoctona.Certo è che già attorno alla metà del VI secolo riuscirono a creare una forte ed evoluta federazione di città-stato che andava dalla Pianura Padana alla Campania e che comprendeva anche Roma e il suo territorio. In Italia settentrionale accanto ai Celti (comunemente chiamati Galli), troviamo i Liguri (originariamente non indoeuropei poi fusisi con i Celti) stanziati in Liguria e parte del Piemonte mentre nell'Italia nord-orientale vivevano i veneti (paleoveneti) di probabile origine illirica o, secondo alcune fonti, provenienti dall'Asia Minore. Nell'Italia più propriamente peninsulare accanto agli Etruschi, cui abbiamo già fatto accenno, convivevano tutta una serie di popoli,in massima parte di origine indoeuropea fra cui: Umbri in Umbria, Latini, Sabini, Falisci, Volsci ed Equi nel Lazio; Piceni nelle Marche ed in Abruzzo Settentrionale, Sanniti nell'Abruzzo Meridionale, Molise e Campania, Apuli, Messapi e Iapigi in Puglia, Lucani e Bruzii nell'estremo Sud, Siculi, Elimi e Sicani in Sicilia. La Sardegna era abitata, fin dal II millennio a.c. da gruppi etnici provenienti, forse, dalla penisola iberica o dall'Africa. Alcune di queste popolazioni, stanziate nell'Italia meridionale e nelle isole, si troveranno a convivere, dall'VIII fino al III secolo a.c., con le colonie Greche e Fenicie (Puniche) successivamente assorbite dallo stato romano. Nell'area laziale, invece, un posto a se stante meritano i Latini protagonisti, assieme ai Sabini della primitiva espansione dell'Urbe e forgiatori, insieme agli Etruschi e ai popoli italici più progrediti (Umbri, Falisci ecc.) della futura civiltà romana. Tra l'VIII ed il VII secolo a.C., coloni provenienti dalla Grecia cominciarono a stabilirsi sulle coste del sud Italia e della Sicilia. Le prime componenti stabilitesi in Italia furono quella ioniche e quelle peloponnesiache: g