raddrizzatore a ponte di Graetz

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relazione che parla del ponte di graetz e delle sue varie applicazioni (26 pagine formato doc)

RELAZIONE DI LABORATORIO DI T RELAZIONE DI LABORATORIO DI T.D.P Gruppo Meneghello Jacopo - Valmorbida Davide - Berti Nicolò classe 4b I.T.I.S.
TITOLO: Raddrizzatore a ponte di Graetz OBIETTIVI: Realizzare un circuito raddrizzatore su breadboard facendo uso di un ponte di graetz. Effettuare successivamente, con l'utilizzo di un oscilloscopio analogico, la rilevazione della forma d'onda calcolando il fattore di ripple. CIRCUITO DI MISURA: GRAFICO DELLE FORME D'ONDA RELATIVE: COMPONENTI UTILIZZATI E SPECIFICHE: RESISTORI AD OSSIDO DI METALLO: R1=150 ? R2=1K? Potenza nominale: 1W; Tolleranza: ±2% CONDENSATORI ELETTROLITICI RADIALI: C1=100?F 63V C2=10?F 63V Tolleranza: ±20% Temperatura di utilizzo: -40 a 85°C DIODI RADDRIZZATORI AL SILICIO D1:1N4007 Corrente nominale (If) = 1A; Tensione inversa (Vr) = 1000V; Tensione inversa di picco (Vrm) = 1200V; Tempo di ripristino (trr) = 30?s STRUMENTAZIONE UTILIZZATA: - 1 oscilloscopio analogico; - 1 cavo BNC-coccodrilli; - 1 breadboard; - 1 trasformatore (tensione alternata 9V). Specifiche dell'oscilloscopio: Specifiche tecniche dello strumento6 Deflessione Verticale: Modi di operazione: CH1 o CH2 separati, entrambi i canali (alternate o chopper) (frequenza di chopper approssimativa 500KHz).
Somma o differenza: di CH1 e CH2 con possibilità d'inversione di entrambi. Modo X/Y: via CH1 e CH2 Banda passante in analogico: da DC a 35MHz (-3dB), Tempo di salita: