Pertolio e gas naturale: riassunto

Appunto inviato da alicep99
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Formazione e usi del pertolio e del gas naturale e la produzione in Egitto e in Italia: riassunto (4 pagine formato doc)

PETROLIO E GAS NATURALE: RIASSUNTO

Il petrolio.
Il petrolio è la fonte di energia più utilizzata nel mondo. E’ formato da un miscuglio di idrocarburi, con altre sostanze in piccola quantità (ossigeno, azoto, zolfo). Si presenta come un liquido oleoso di colore nero-giallastro, che non si scioglie nell’acqua, ma sulla quale galleggia.
La formazione del petrolio è dovuta al seppellimento di organismi marini. Così sepolti, e sottoposti a temperature e pressioni elevate, nel corso di centinaia di milioni di anni, questi depositi sono stati trasformati in rocce sedimentarie, mentre per azione dei batteri anaerobi i resti organici sono stati trasformati in idrocarburi liquidi o gassosi, intrappolati all’interno delle rocce.
All’interno dei pori e delle fratture tra le rocce gli idrocarburi salgono verso l’alto finchè non incontrano strati di roccia impermeabile che li fermano: si formano così le trappole petrolifere, i cosiddetti giacimenti.
Per localizzare un giacimento bisogna innanzitutto sapere se il sottosuolo è formato da rocce sedimentarie. Si comincia con l’esame di fotografie aeree per passare poi a più approfondite osservazioni del terreno e analisi degli strati più profondi del sottosuolo. Quindi si perfora un pozzo esplorativo per essere certi di essere in presenza di un trappola petrolifera.
Per raggiungere il petrolio si scava un pozzo con un derrick, una torre di tralicci alta circa 50m...
 

Gas naturale: riassunto

GAS NATURALE RIASSUNTO

Il metano e il gas naturale. Il gas naturale è una miscela di idrocarburi gassosi composta per oltre il 90% da metano (scoperto da Alessandro Volta). Il gas naturale ha la stessa origine del petrolio, al quale è spesso associato nei giacimenti. Si può trovare anche in “sacche” sotterranee non associate al petrolio, nelle quali è migrato dopo che si è formato.
Il metano è un gas inodore e non tossico; quando è miscelato con l’aria in proporzioni tra il 5% e il 15% è infiammabile e produce molto calore. Poiché è formato soltanto da carbonio e idrogeno, quando brucia non produce sostanze tossiche, ma si trasforma interamente in anidride carbonica e acqua. Perciò oggi questo combustibile viene preferito al petrolio e il suo utilizzo è in continua crescita: per cucinare, come riscaldamento per le case, per alimentare le centrale elettriche e gli impianti industriali, come carburante per gli autoveicoli.
 

Cos'è il metano e come si estrae

ESTRAZIONE GAS NATURALE

Una volta individuato il giacimento si scava un pozzo: il gas si trova nel sottosuolo a pressione molto elevata, perciò quando trova una via di sfogo sale in superficie facilmente. Il metano estratto è convogliato direttamente ai metanodotti, lunghi serpentoni di tubi interrati, lungo il cui percorso sono dislocate delle centrali di spinta che ricomprimono il gas perché abbia la pressione necessaria a percorrere lunghe distanze.
Quando le distanze sono troppo elevate e non consentono la costruzione di un metanodotto, il gas naturale viene raffreddato e compresso in appositi impianti finchè non passa allo stato liquido. Così può essere trasportato nelle grandi cisterne di navi metaniere. Giunto a destinazione, il gas naturale liquefatto (GNL) viene immesso in un rigassificatore che lo riporta allo stato gassoso. Dai metanodotti o dagli impianti di rigassificazione si diramano le reti di distribuzione del gas dei singoli Paesi che lo portano direttamente ai luoghi di utilizzo. Per gli usi domestici, il metano viene immesso nelle tubazioni a pressioni più basse e miscelato con sostanze dall’odore forte, perché in caso di perdite accidentali si possa avvertirne la presenza.