Indici di liquidità

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Note sintetiche ma complete sugli indici di liquidità nei bilanci (2 pagine formato pdf)

INDICI DI LIQUIDITA'

In finanza vale la regola secondo cui i fabbisogni durevoli devono essere finanziati da capitale permanenti, mentre i fabbisogni variabili debbono essere coperti da fonti a breve termine.


Il rispetto di tale regola, che indica la presenza di equilibrio finanziario, può essere valutata, oltre che tramite l'analisi del capitale circolante netto CCN finanziario e del margine di tesoreria, attraverso l'osservazione degli indici di liquidità.

a) Rapporto corrente o rapporto di liquidità

Rapporto corrente = Ce/E

Ce = Capitale d'esercizio = Attività a breve termine

E = Esigibilità = Passività a breve termine

Si può vedere se gli investimenti trasformabili in liquidità entro l'anno sono maggiori dei debiti scadenti entro l'anno, il rapporto corrente supera l'unità e (CCN in senso finanziario è positivo). Il rapporto corretto è intorno a 2.

In sintesi, la liquidità come ogni altra indicazione tratta dal bilancio, non può prescindere da una accurata diagnosi del singolo caso.
Tuttavia un rapporto corrente uguale almeno a 1 indica, una appropriata relazione tra la scadenza degli impieghi e le fonti, dunque, una sostanziale capacità di far fronte ai debiti in scadenza.