I marcatori tumorali: riassunto

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riassunto sui marcatori delle principali classi tumorali (0 pagine formato txt)

I marcatori tumorali: riassunto - (introduzione all’oncologia/marcatori linee differenziative)
I diversi tipi di tumori maligni prendono nomi diversi in base al tipo cellulare di origine:
- Carcinomi (tumori a origine da cellule epiteliali, rappresentano da soli l’80% di tutti i tumori);
- Sarcomi (tumori dei tessuti molli, ovvero “tutti i tessuti che non sono epitelio o tessuto nervoso”);
- Linfomi-leucemie (tumori delle cellule del sangue – soprattutto linfociti [linfomi] e cellule della linea mieloide [leucemie] – sono i tumori più frequenti dopo i carcinomi);

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- Melanomi (tumori che originano dai melanociti che, poiché queste cellule si originano dalla cresta neurale e non dall’ectoderma di rivestimento, sono completamente diversi rispetto agli altri tumori cutanei);
- Tumori neuroendocrini (tumori che si sviluppano a partire dalle cellule della midollare del surrene, dalle cellule C parafollicolari della tiroide, dalle cellule di Langherans, dalle cellule del sistema APUD, ecc … cioè a partire da tutta una serie di cellule che originano dalla cresta neurale.
Tra questi tumori ricordiamo il carcinoma neuroendocrino a piccole cellule del polmone, il carcinoma umano più aggressivo in assoluto);

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- Tumori primitivi del sistema nervoso centrale (a origine soprattutto dalla glia: Schwannoma o neurinoma, ecc …).
Ogni organo può sviluppare diversi tipi di tumore, anche all’interno della stessa categoria (es.
Tiroide: carcinoma capillifero, c. follicolare, c. scarsamente differenziato, c. anaplastico, c. midollare). Ognuna di queste neoplasie ha un differente grado di differenziazione e di conseguenza un diverso grado di aggressività. Dunque è fondamentale effettuare la corretta diagnosi. Non sempre però è facile, al semplice microscopio ottico, risalire alla linea differenziativa (carcinoma, sarcoma, ecc …) di un tumore con le colorazioni routinarie (ematossilina/eosina, ecc …).