L'apparato circolatorio: appunti di anatomia

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Il sistema circolatorio è costituito dal cuore e da un insieme di vasi: arterie, vene e capillari, all’interno dei quali circola il sangue (2 pagine formato doc)

STUDIARE DA PAG 3 A PAG 9 Il sistema circolatorio Il sistema circolatorio è costituito dal cuore e da un insieme di vasi: arterie, vene e capillari, all'interno dei quali circola il sangue.
Il cuore è un organo costituito da tessuto muscolare cardiaco, il miocardio, rivestito daendocardio e pericardio. Esso è suddiviso in quattro cavità: 2 atri e 2 ventricoli. Non vi è alcuna comunicazione fra atrio destro e atrio sinistro , lo stesso dicasi per i due ventricoli; invece ogni atrio comunica con il ventricolo sottostante tramite le valvole atrioventricolari destra e sinistra. La prima prende il nome di valvola mitrale, la seconda valvola tricuspidale.
L'irrorazione del cuore avviene ad opera di vasi chiamati coronarie. Le funzioni del sangue sono molteplici: trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti ed anidride carbonica e prodotti di rifiuto dalle cellule ai polmoni e agli organi escretori; trasporto delle sostanze nutritizie, assorbite dall'intestino, alle cellule dell'intero organismo; trasporto degli ormoni; regolazione della temperatura corporea attraverso cessione o assorbimento del calore. La circolazione del sangue avviene ad opera del cuore che contraendosi e rilasciandosi come una pompa spinge il sangue nei vasi sanguigni. Il movimento di contrazione è detto sistole, quello di dilatazione diastole. Nella diastole gli atri aspirano il sangue dalle vene e i ventricoli dagli atri; nella sistole gli atri spingono il sangue nei sottostanti ventricoli e questi lo spingono a loro volta nelle arterie. Sarà bene chiarire che il cuore non si contrae né si dilata con­temporaneamente in tutte le sue sezioni. Quando gli atri sono in sistole, i ventricoli sono in diastole, onde poter accogliere il sangue spinto dal rispettivo atrio in con­trazione. In un secondo tempo, a ventricoli pieni di sangue, sono questi a contrarsi, cioè ad entrare in sistole, mentre i corri­spondenti atri entrano in diastole, sì da poter aspirare il sangue refluo dalla grande e dalla piccola circolazione. In altri termini, vi è una sistole atriale e una sistole ventrico­lare, come pure vi è una diastole atriale e una diastole ventricolare. Nella fase sisto­lica atriale il sangue viene immesso dal­l'atrio nel sottostante ventricolo; nella fase sistolica ventricolare, dal ventricolo destro il sangue viene spinto nell'arteria polmonare, dal ventricolo sinistro viene spinto invece nell'arteria aorta. A questa alterna e ritmica contrazione degli atri e dei ventricoli si dà il nome di ciclo cardiaco. Esso dura in media ¾ di secondo e si manifesta con i fenomeni del battito; in un minuto si compiono circa 70 cicli cardiaci , detta frequenza cardiaca, corrispondenti a 70 battiti del cuore. La sincronizzazione del battito cardiaco parte da un centro nervoso situato nell' atrio destro, il nodo senoatriale . Da esso dipende l' origine del ritmo di base, che può essere modificato, cioè accelerato o diminuito, dal sistema nervoso autonomo; il parasimpatico decelera, il simpatico acceler