Aree corticali dell'encefalo: quali sono e funzioni

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Quali sono le aree corticali dell'encefalo? Appunti sulle aree corticali con le connessioni e la funzione (1 pagine formato txt)

AREE CORTICALI: QUALI SONO

Le aree corticali sono zone in cui viene suddivisa la corteccia cerebrale, a seconda dei caratteri morfologici e funzionali.

Le aree corticali del lobo frontale dell'emisfero cerebrale

— L’area 4 occupa la circonvoluzione frontale ascendente e si estende anche sulla parete anteriore della scissura centrale (del Rolando), fino al fondo della scissura medesima. Essa è l'area motrice primaria (o area somatomotrice primaria). L'area 4 ha numerose afferenze, tra cui quelle provenienti dai nuclei ventrale anteriore e ventrale laterale del talamo che recano impulsi rispettivamente dal corpo striato e globus pallidus e dal cervelletto. Dall'area 4 nasce il fascio piramidale, che discende nel tronco cerebrale e nel midollo spinale, dove le sue fibre mettono capo ai nuclei somatomotori eterolaterali dei nervi encefalici e spinali e recano gli impulsi motori volontari.

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AREE CORTICALI: SIGNIFICATO

— L'area 4s è una stretta striscia di corteccia cerebrale che si estende longitudinalmente subito al davanti dell'area 4. È l'area soppressoria; essa infatti, tramite un circuito passante per il corpo striato e poi per il nucleo ventrale anteriore del talamo, invia impulsi inibitori all'area 4, determinando il rilassamento dei muscoli.

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— L’area 6 occupa le parti posteriori delle circonvoluzioni frontale inferiore, media, superiore e interna, trovandosi subito davanti dell'area 4s. Essa è l'area motrice secondaria, dalla quale originano le vie extrapiramidali, deputate al controllo e alla regolazione dei movimenti volontari e dai movimenti semivolontari e automatici che si associano ai movimenti volontari. L'area 6, oltre che con l'area 4, ha connessioni con il corpo striato (tramite il nucleo ventrale anteriore del talamo) e con il cervelletto (mediante il nucleo ventrale laterale del talamo). Dall'area 6 partono le fibre cortico-nigre e le fibre cortico-rubre; inoltre vi origina anche il fascio cortico-pontino frontale (dell’Arnold).

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AREE CORTICALI MOTORIE

— L'area 8 si estende davanti all'area 6, è l'area motrice dalla quale originano gli impulsi motori volontari e determinano i movimenti degli occhi. Le sue fibre vanno ai nuclei dei nervi motori dei muscoli estrinseci dell'occhio, posti nel mesencefalo e nel ponte, ossia ai nuclei dei nervi oculomotore, trocleare ed abducente; quest'area è detta appunto anche area oculocefalogira.

— Le aree 9, 10, 11 e 12 occupano le parti anteriori della faccia laterale e della faccia mediale del lobo frontale dell'emisfero cerebrale, davanti l'area 8; vengono anche indicate globalmente con il nome di corteccia prefrontale. Sono aree associative, ampiamente collegate con le altre parti dell'emisfero, sia omolaterale che eterolaterale; sono deputate alle funzioni intellettive più complesse ed elevate. Esse ricevono anche le fibre nervose dal nucleo dorso-mediale del talamo; per questo sono ritenute anche il centro regolatore della motilità volontaria o il centro della previsione, il centro cioè dei meccanismi mentali che progettano l'attività motrice.

— Le aree 13 e 14 si trovano sulla superficie orbitale del lobo frontale. Sono anch’esse aree associative ed hanno connessioni e funzioni simili a quelle della corteccia prefrontale. In particolare, danno risposte emotive e, tramite le ampie connessioni con l'ipotalamo periventricolare, influenzano le funzioni viscerali. 

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