Il teatro latino

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L'accusa più frequente che si fa al teatro latino è quella di non avere originalità. (1 pagine formato doc)

il teatro latino…… il teatro latino…… l'accusa più frequente che si fa al teatro latino è quella della non originalità; perché ispirato a quello greco.
Le opere latine sono divise in commedie e tragedie sia greche che romane,. Hanno nomi differenti : la tragedia greca è detta fabula coturnata: preso dal nome dei sandali indossati dagli attori, i coturni. La commedia sempre greca è detta fabula palliata : che è la tipica veste degli attori. La commedia romana invece è chiamata fabula togata mentre la tragedia è detta fabula trabeata. Le rappresentazioni avvenivano in concomitanza alle festività, e la loro durata si prolungava per diversi giorni.
La prima rappresentazione risale al 240 a.C. , ed è appunto considerata l'inizio del teatro latino. Le rappresentazioni avvenivano sia per eventi pubblici sia per eventi privati, ma pur sempre di personalità di rilievo…come gli aristocratici. Tutte le rappresentazioni venivano svolte all'aperto, il primo teatro inteso come edificio chiuso risale al 55 a.C. . venivano organizzate da magistrati quali il prefetto urbano o uno che apparteneva alla classe degli edili uruli. La tragedia o commedia che fosse era essa in scena da una compagnia teatrale chiamata grex o caterva (gregge, inteso come gruppo di persone, al massimo 6). Al suo interno era vietato l'ingresso alle donne infatti i ruoli femminili erano svolti dagli uomini. Il capoconico che era per così dire il dirigente della compagnia veniva chiamato domus gregis ( capo del gregge), e quasi sempre svolgeva il ruolo di primo attore. L'autore dell'opera dopo la sua vendita non veniva completamente dimenticato infatti ricopriva il ruolo di regista o di collaboratore. Gli spettatori andavano a teatro completamente in modo gratuito, perché il teatro di quell'epoca era considerato come una scuola pubblica e di conseguenza un mezzo di educazione. Non pagando un biglietto, gli attori non erano pagati dagli spettatori ma bensì dagli organizzatori. Più la compagnia riempiva gli spalti e più il pubblico era interessato più questa veniva pagata e soprattutto aveva successo. Plauto ci da molte notizie sul pubblico delle opere latine, ci parla di balie con bambini, di servi, di contadini, quindi un pubblico di sola plebe, ma dobbiamo ben pesare quel che ci dice Plauto perché sappiamo che tra gli spalti erano presenti posti riservati ai senatori, che assistevano alle rappresentazioni a fianco della plebe. Nelle commedie di Plauto(come in quelle di molti altri autori), non si fanno riferimenti a personaggi politici, ad egli interessa principalmente rappresentare le tendenze umane la società in sé. Questa decisione è data da un episodio particolare: il poeta Nevio in una sua opera aveva parlato negativamente della famiglia dei Metalli, (famiglia molto famosa in quell'epoca); “fato Metalli romae fiint consules” questa frase aveva un significato molto ambiguo espresso dalla parola “fato”. Così Nevio venne punito pr