Antropologia spontanea: ospitalità, il viaggio e il rapporto con l'altro

Appunto inviato da ameranna
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che cos'è l'antropologia spontanea e in quali forme si manifesta. Riferimenti al testo "La Buona Creanza" di Francesco Spagna (2 pagine formato pdf)

Antropologia spontanea: ospitalità, il viaggio e il rapporto con l'altro - ANTROPOLOGIA SPONTANEA
Per “antropologia spontanea” si intendono quei processi antropologici radicati nelle relazioni umane spontanee che cercano di diminuire la distanza e l'estraneità dell'altro per favorire la comprensione e la comunicazione.
Il sistema del dono, con la sua logica triadica (io do a te affinché tu dia a un altro), ne è un esempio perché ha scopo sociale, dimensione circolare e dimensione etica (si differenzia dalla reciprocità, che invece è una relazione
duale: dare, ricevere, ricambiare).

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L'ospitalità è un dono, ed è il cardine dell'antropologia spontanea: nelle culture tradizionali questo aspetto si vede alla perfezione perché è incondizionata → nella relazione di ospitalità, l'ospite viene fatto entrare nella dimensione
del “come se”, avviene una trasformazione antropologica che lo porta a diventare membro della famiglia.


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Viene fatto entrare nella dimensione domestica a pieno titolo: è un hospes, non un hostis che entra nella sacralità della casa per distruggerla → in questo senso l'ospitalità è l'opposto della guerra.
Dato che questo atto è totalmente spontaneo, è un dispositivo sociologico tradizionale: c'è orgoglio nell'ospitare, un guadagno spirituale.