Antropologia USA degli anni '40-'60

Appunto inviato da laurabonini90
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Descrizione delle tesi di White, Steward e i neoevoluzionisti, Harris, antropologia economica (Robbins e Polanyi) ed etnoscienza (11 pagine formato doc)

Tra il 1940-60 l'antropologia americana andò incontro a importanti novità.
Emerge la tendenza di una prospettiva "nomotetica".
Nomotetico: la ricerca delle "leggi" come obiettivo delle scienze. Idiografico: o "descrizione del particolare", la prospettiva preferita da Boas in materia di metodo etnografico e analisi culturale.

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L'influenza di Boas cominciò a diversificarsi: Kroeber, Lowie, Wissler, Sapir, Benedict e Mead furono gli interpreti più noti della tendenza boassiana. È un'avversione verso la generalizzazione e le spiegazioni di tipo causale. Tra la seconda generazione degli allievi di Boas emerse un rinnovato interesse per la comparazione e la formulazione di teorie generali. Erano promotori della prospettiva nomotetica da lungo avversata da Boas.

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Gli anni 40-60 determinarono un cambiamento di rotta dell'antropologia americana attraversata da interessi chiamati "neo-evoluzionismo", "materialismo culturale", "sostantivismo economico", "etnoscienza" miranti ad una antropologia come sapere "generalizzante.

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Contesto storico:
nel periodo della seconda guerra mondiale, gli africani si rendono conto che questo mondo bianco e potente avente la tecnologia e la teologia, scricchiola. Gli eventi che portarono a questa considerazione fu per esempio, il crollo della borsa del '29 che ebbe anche effetto sulle popolazioni colonizzate, in particolar modo nel commercio. Il cotone non viene più comprato. C'è il non senso. È il periodo delle rivolte, degli scioperi verso chi credeva di possedere la verità.