Claude Lévi-Strauss

Appunto inviato da laurabonini90
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Appunti sulla produzione etnografica ed esistenziale di C. Lévi-Strauss. Descrizione e spiegazione completa delle sue teorie (8 pagine formato doc)

L’intera opera di Strauss potrebbe essere considerata come uno sviluppo dell’etnografia francese di ispirazione durkheimiana.
Non si può, però, attribuire il merito solo a Durkheim per averlo ispirato in quanto filosofo di formazione, rigetta la filosofia quanto la sociologia per proclamarsi studioso delle società cosiddette primitive, quelle di cui si occupano gli etnologi.

 
Nell’etnologia di Strauss confluiscono suggestioni estranei alla tradizione etnologica oltre che istanze teoriche provenienti da altri ambiti delle scienze umane.
 
Tra il 1934-39, compie ricerche in Brasile e durante il suo soggiorno in America, si trovò a contatto con gli allievi della scuola di Boas, quali Kroeber e Lowie.

 
Si ispirò anche alla linguistica strutturale, la quale costituisce un elemento fondamentale per la comprensione della maggior parte del suo lavoro. Ma anch’essa non è che un segmento della complessa costellazione culturale entro la quale Strauss si muove. 
In Tristi Tropici (1955), racconta l’esperienza dell’etnologo, figura “anomala” la cui vocazione lo spinge a risalire il corso dei millenni alla ricerca di un tempo perduto, tanto dalla società alla quale egli appartiene, tanto verso quella che cerca, il senso del distacco dai propri simili.
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